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Reitman, ecco i nipoti dei Ghostbusters

Reitman, ecco i nipoti dei Ghostbusters

In anteprima europea ad Alice nella città 'Ghostbusters: Legacy'

13 Ottobre 2021

ROMA, 13 OTT - Una delle domande che più hanno fatto, negli anni, al regista Jason Reitman è "Quando dirigi un tuo film sui Ghostbusters?". Un'impresa, riprendere la saga firmata dal padre Ivan, che inizialmente l'ha intimidito ("credevo la gente volesse rivedere solo i personaggi in quelle atmosfere e con quei costumi, non che fossero interessati alla mia visione" spiega in streaming il cineasta nell'incontro stampa internazionale) che alla fine ha deciso di affrontare. E' nato cosi Ghostbusters: Legacy, sequel che si ricollega direttamente ai primi due capitoli sugli 'acchiappafantasmi' diretti da Ivan Reitman nel 1984 e nel 1989, al debutto in anteprima europea per l'apertura di Alice nella città, la sezione autonoma dedicata al pubblico più giovane della Festa del Cinema di Roma (14 - 24 ottobre) e in sala dal 18 novembre con Warner Bros. Il film è una full immersion nell'universo Ghostbusters in omaggio ai fans, tra zaini protonici, trappole per fantasmi, tute, la speciale auto Ecto-1, ma allo stesso tempo un viaggio per una nuova generazione, grazie ai protagonisti adolescenti Mckenna Grace, Finn Wolfhard (Stranger Things), Logan Kim e Celeste O'Connor, insieme fra gli altri a Carrie Coon, Paul Rudd, più una serie di cameo da scoprire. Il legame con il passato, nel racconto, è anche famigliare: parte da Callie (Coon) mamma single della 12enne Phoebe (Grace), 12enne con una grande passione per la scienza e il 15enne Trevor (Wolfhard), che dopo aver subito uno sfratto decide di trasferirsi con i figli nella casa in Oklahoma che le ha lasciato il padre, da poco scomparso, con il quale Callie non aveva rapporti da decenni. Atyraverso una serie di misteriosi 'eventi', Phoebe scopre di essere nipote di uno degli originali Ghostbusters... "Abbiamo voluto fare un film sui nipoti dei Ghostbusters" dice Reitman. "Volevo creare una storia che facesse venire di godersela in sala, come accadeva negli anni '80, quando registi come Zemeckis, Spielberg, Joe Dante, insieme a mio padre, realizzavano intrattenimento per il grande pubblico di grandissima qualità; da ET a Gremlins, da Goonies a Ritorno al futuro". (ANSA).

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