Lunedì 22 Ottobre 2018 | 22:32

NEWS DALLA SEZIONE

ROMA
Mamme gay, una storia d'amore

Mamme gay, una storia d'amore

 
ROMA
Codice bianco/nero in The Hate You Give

Codice bianco/nero in The Hate You Give

 
ROMA
Boy Erased, il 'peccato' di essere gay

Boy Erased, il 'peccato' di essere gay

 
ROMA
Curran accende le Terme di Caracalla

Curran accende le Terme di Caracalla

 
ROMA
Pinocchio, Del Toro regista film animato

Pinocchio, Del Toro regista film animato

 
PARIGI
Vendite record per cd postumo Hallyday

Vendite record per cd postumo Hallyday

 
ROMA
Salta l'ospitata di De Filippi da Balivo

Salta l'ospitata di De Filippi da Balivo

 
TORINO
Dal 26 ottobre Lavori in corto a Torino

Dal 26 ottobre Lavori in corto a Torino

 
BOLOGNA
Caduta per Guccini, forfait a dibattito

Caduta per Guccini, forfait a dibattito

 
ROMA
Gazzelle, il 30 novembre 2/o album Punk

Gazzelle, il 30 novembre 2/o album Punk

 
MILANO
Guenzi, a X Factor onorerò lavoro Asia

Guenzi, a X Factor onorerò lavoro Asia

 
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

i più letti

ROMA

Da Martone a Taviani, appello per Bakri

Il regista di Jenin Jenin è di nuovo sotto processo in Israele

Da Martone a Taviani, appello per Bakri

ROMA, 13 OTT - Da Bernardo Bertolucci a Mario Martone, da Elio Germano a Isabella Ragonese a Valerio Mastandrea, da Giuliano Montaldo a Paolo Taviani, da Alberto Barbera a Carlo Chatrian: sono tante le personalità del mondo del cinema e dello spettacolo italiano che lanciano la campagna #iostoconBakri, in segno di solidarietà con l'attore e regista palestinese di cittadinanza israeliana Mohammad Bakri, di nuovo sotto processo in Israele. Autore di Jenin Jenin, docufilm sulla distruzione da parte dell'esercito israeliano del campo profughi di Jenin (2002), "il regista - ricordano i firmatari nell'appello - ha subito un processo per vilipendio e diffamazione. Nel 2006 è stato assolto, ma la sua odissea non è finita. Nel 2016 è stato denunciato di nuovo e il 3 gennaio 2019 dovrà affrontare una nuova udienza. 'Questo incubo è nato perché ho osato raccontare la mia storia. Una storia diversa dalla loro' ha spiegato Bakri. La storia di Jenin deve poter essere raccontata da ogni punto di vista, senza preclusioni o censure".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400