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PRATO

30 anni del Pecci Prato che si racconta

La mostra, fino al 25 giugno 2019, guarda anche al suo futuro

30 anni del Pecci Prato che si racconta

PRATO, 22 SET - Il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci compie trent'anni e diventa "Il museo immaginato". Questo il titolo della mostra inaugurata a Prato che rilegge le vicende attraverso un percorso inedito di fatti, dati statistici, aneddoti, ricordi e opere scelte dalla collezione e dalla storia delle mostre. Tutto ideato (e curato) dalla nuova direttrice, Cristiana Perrella. "Più che una celebrazione - ha spiegato - si è trattato di un racconto in forma di autofiction, in cui la realtà di quanto accaduto si alterna a una visione immaginativa del museo che reinterpreta e configura il passato alla luce della sensibilità del presente, proiettandolo in un futuro possibile". La mostra, fino al 25 giugno 2019, ripercorre le vicende che ne hanno segnato la storia - a partire dall'iniziativa di Enrico Pecci, industriale tessile pratese, che immagina il museo come dono alla città in memoria di suo figlio Luigi, trovando pronta risposta e collaborazione nel Comune di Prato e in altri imprenditori e cittadini.

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