Mercoledì 14 Novembre 2018 | 09:32

NEWS DALLA SEZIONE

MILANO
Paolo Conte, 50 anni di Azzurro

Paolo Conte, 50 anni di Azzurro

 
MILANO
Elisa apre Milano Music week

Elisa apre Milano Music week

 
MILANO
Gli eroi super ma realistici di Stan Lee

Gli eroi super ma realistici di Stan Lee

 
PISA
Pisa,arte digitale fa rivivere opere'500

Pisa,arte digitale fa rivivere opere'500

 
ROMA
Nuovo trailer per Roma di Alfonso Cuaron

Nuovo trailer per Roma di Alfonso Cuaron

 
ROMA
Bastardi, si lavora alla terza serie

Bastardi, si lavora alla terza serie

 
TORINO
Salmo apre Tour a Torino il 9 marzo

Salmo apre Tour a Torino il 9 marzo

 
FERMO
Cc Firenze recuperano statua Sansovino

Cc Firenze recuperano statua Sansovino

 
MILANO
Shade, il mio rap autoironico in Truman

Shade, il mio rap autoironico in Truman

 
"Scuro
Stefano Lentini, Fury il nuovo cd

Stefano Lentini, Fury il nuovo cd

 
ROMA
Mina canta Battisti, 30/11 esce Paradiso

Mina canta Battisti, 30/11 esce Paradiso

 
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

ROMA 14 SET

Sembra mio figlio, genocidio e migranti

La Quatriglio racconta l'ignorato sterminio degli Hazara

Sembra mio figlio, genocidio e migranti

ROMA 14 SET - Maternità, genocidio e migrazione in un racconto epico di struttura classica. E' 'Sembra mio figlio' di Costanza Quatriglio, dal 20/9 in sala con Ascent Film dopo essere passato al Festival di Locarno. E' il racconto della ricerca della madre da parte di un emigrato afghano di razza hazara a Trieste. Sfuggito alle persecuzioni in Afghanistan quando era bambino, a 9 anni Ismail (Basir Ahang) fugge dal suo paese per approdare in Italia con il fratello Hassan (Dawood Yousefi). La madre, che non ha mai smesso di attendere notizie dai figli, al telefono non riconosce Ismail che ormai ha 28 anni. Dopo diverse strane telefonate, Ismail che nel frattempo si è totalmente integrato in Italia, andrà incontro in un lungo viaggio a quella madre assente tornando alla sua terra dove da sempre la sua razza, gli Hazara, è oggetto di un feroce quanto poco conosciuto genocidio. Il film nasce da una storia vera, quella di Mohammad Jan Azad arrivato in Italia dopo aver attraversato Pakistan, Iran, Turchia e Grecia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400