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Marco Bellocchio racconta la storia di Tommaso Buscetta, primo «pentito» di mafia

Marco Bellocchio racconta la storia di Tommaso Buscetta, primo «pentito» di mafia

Marco Bellocchio racconta la storia di Tommaso Buscetta, primo «pentito» di mafia

 
Nicola Morisco

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Nicola Morisco

Marco Bellocchio racconta la storia di Tommaso Buscetta, primo «pentito» di mafia

Il traditore è un film del 2019 diretto da Marco Bellocchio, con Pierfrancesco Favino, Maria Fernanda Cândido, Fabrizio Ferracane, Fausto Russo Alesi, Luigi Lo Cascio e Bruno Cariello

Sabato 19 Luglio 2025, 09:57

Il traditore è un film del 2019 diretto da Marco Bellocchio, con Pierfrancesco Favino, Maria Fernanda Cândido, Fabrizio Ferracane, Fausto Russo Alesi, Luigi Lo Cascio e Bruno Cariello. Il film andrà in onda questa sera alle 21.15 su Sky Cinema Due HD.

Il film si impernia sulla collaborazione tra il pentito mafioso Tommaso Buscetta e la giustizia italiana, concentrandosi sul cambiamento di un uomo che decide che le regole del suo gruppo non gli appartengono più e che, sentendosi minacciato, vuole vendicarsi rompendo la regola dell’omertà, diventando ufficialmente un traditore.

Tommaso Buscetta (Pierfrancesco Favino), affiliato di Cosa Nostra e conosciuto come «boss dei due mondi», subodora l’imminente guerra tra famiglie e decide di trasferirsi in Brasile, dove potrà seguire i suoi affari in tranquillità. Come ha previsto, dopo la sua partenza iniziano le tensioni e cadono le prime vittime della faida, tra cui due dei suoi figli e suo fratello. Ma Buscetta viene catturato e torturato dalla polizia brasiliana.

Il mafioso capisce che sta andando incontro a morte certa quando viene concordata la sua estradizione in Italia. Il giudice Giovanni Falcone (Fausto Russo Alesi) gli offre una via d’uscita: collaborare godendo della protezione dello Stato. Buscetta, che da tempo non si riconosce più nelle azioni violente e senza scrupoli di Cosa Nostra e legato ad un’idea di mafia che protegge la povera gente, decide di accettare, anche per vendicarsi delle rappresaglie e delle persecuzioni a danno suo e della sua famiglia. Diventa così il primo collaboratore di giustizia della storia italiana.

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