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«Velluto Blu», il fascino noir di Isabella Rossellini nella pellicola cult di David Lynch

«Velluto Blu», il fascino noir di Isabella Rossellini nella pellicola cult di David Lynch

«Velluto Blu», il fascino noir di Isabella Rossellini nella pellicola cult di David Lynch

 
Fulvio Colucci

Reporter:

Fulvio Colucci

«Velluto Blu», il fascino noir di Isabella Rossellini nella pellicola cult di David Lynch

Lunedì 07 Marzo 2022, 10:44

Un film cult degli anni ‘80 riproposto dal canale televisivo Iris è Velluto Blu che valse al regista David Lynch la nomination all’Oscar nel 1987. La pellicola uscì un anno prima, nel 1986 e riveste per il regista americano un ruolo di primissimo piano nella sua filmografia. Il noir, infatti, è stato addirittura fonte d’ispirazione per la serie televisiva I segreti di Twin Peaks, che spopolò prima negli Usa e poi negli altri paesi europei (Italia compresa) tra l’inizio e la metà degli anni ‘90.

Il film vede come protagonista un’affascinante e conturbante Isabella Rossellini la cui scena di nudo impedì al film di partecipare alla Mostra del Cinema di Venezia a causa del veto del direttore, il critico cinematografico Gian Luigi Rondi. Il titolo originale è tratto dalla canzone Blue Velvet di Bobby Vinton che la Rossellini canta in un locale notturno, durante una delle scena più famose del film.

La trama della pellicola racconta la storia di Jeffrey Beaumont (l’attore Kyle Maclachlan), un giovane studente che, dopo il macabro ritrovamento di un orecchio mozzato su un terreno abbandonato comincia una indagine personale che lo porterà a scoprire un mondo di violenza, sesso, droga e corruzione, a Lumberton, la piccola città in cui è tornato a vivere per assistere il padre colpito da un malore, dopo aver abbandonato il college in cui studiava.

Nel film si muovono vorticosamente tanti personaggi intorno alla vicenda torbida, nella quale il legame tra Jeffrey e Dorothy (Isabella Rossellini) vive fasi drammatiche fino al finale carico di tensione in perfetto stile Lynch.

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