Martedì 18 Dicembre 2018 | 14:52

Un nuovo patto per la comunità e le buone pratiche in tema di rifiuti

Un nuovo patto per la comunità e le buone pratiche in tema di rifiuti
di Giuseppe Armenise

In queste settimane si completa anche in Puglia la notifica delle cartelle esattoriali riguardanti la tassa sui rifiuti. Una tassa la cui dicitura è cambiata negli ultimi anni ma comunque sempre tassa rifiuti è. Se qualcuno ha la voglia e la pazienza di leggere la lunga lettera di accompagnamento, scoprirà che esiste una parte fissa della stessa tariffa e una parte variabile. Variabile perché, nella logica di chi l’ha introdotta, dovrebbe cambiare in base al livello di senso civico raggiunto dai cittadini chiamati a collaborare per un corretto andamento delle nuove dinamiche di gestione dei rifiuti.

Tanti paroloni, in realtà, non sono altro che la materializzazione di quel nuovo patto tra enti pubblici e cittadini in base al quale il senso della comunità si manifesta anche e soprattutto in corretti stili di vita e in buone pratiche della gestione del bene comune. Si insegna a scuola ormai da oltre un decennio che tra le buone pratiche c’è anche una nuova logica di approccio alla materia rifiuto. Non è qualcosa che va gettata. Si può recuperare.

C’è da chiedersi quanto e come questo nuovo patto per la fondazione di una comunità che si dica realmente tale è stato mai anche solo proposto ai cittadini e quanto i cittadini, condizionati dall’immagine di un’amministrazione che impone solo tasse, siano disponibili a stringerlo. E così anche la parte variabile della cartella esattoriale della tassa rifiuti passa sotto silenzio.

Sarebbe importante, anche se banale, e forse importante proprio perché banale, che quella parte variabile della bolletta fosse evidenziata con caratteri di scatola. Più e meglio (ahimé) della leva della comunicazione, infatti, sulle buone condotte e sulle buone pratiche influisce la leva economica. Gli sconti insomma. Che con la parte variabile della tariffa sono possibili (e eventualmente crescenti) quanto più il senso civico si acuisce. Tradotto: più raccolta differenziata fai, più selezioni i rifiuti a casa, maggiore quantità di frazione umida conferisci, più plastica metti con la plastica, più ti spetta uno sconto. Questo in un sistema di gestione efficace dove esistono sistemi di conferimento e trattamento non distanti dal luogo dove il rifiuto si produce. È il passaggio successivo che l’ente pubblico deve fare perché il patto per la comunità sia credibile: impianti di trattamento a km 0. Con piano d’azione della Regione, la Puglia mette in moto la macchina impianti. Progetti entro dicembre. La credibilità del patto si fa sostanza.

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