Lunedì 10 Dicembre 2018 | 16:40

Recupero degli oli usati l’Italia è leader in Europa

Recupero degli oli usati l’Italia è leader in Europa
Sottrarre un rifiuto pericoloso come l’olio lubrificante usato alla dispersione nell’ambiente e avviarlo al riutilizzo, prioritariamente alla rigenerazione: è stato questo l’obiettivo del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati sin dal primo anno di attività, nel lontano 1984.

L'olio lubrificante usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari di fabbriche e industrie, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli. Se bastano 4 kg d'olio - il cambio di un'auto - a inquinare una superficie grande quanto un campo di calcio, l’olio usato può essere rigenerato e tornare a nuova vita con le stesse caratteristiche del lubrificante da cui deriva: negli ultimi anni l’Italia ha risparmiato ben 3 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio. Il Coou, attraverso 72 imprese di raccolta dislocate su tutto il territorio nazionale, recupera ormai il 98% dell’olio usato raccoglibile nel nostro Paese e ne destina il 90% alla rigenerazione: numeri che fanno dell’Italia il leader in Europa in questo specifico settore della Green Economy.

Lo scorso anno nella regione Puglia sono ben 8.854 le tonnellate raccolte, un dato in aumento rispetto alle 8.471 recuperate nel 2013. Sono tre le aziende di raccolta pugliesi consorziate che ogni giorno attraversano tutto il territorio regionale per recuperare l’olio usato presso industrie, autofficine, benzinai e isole ecologiche dei comuni: la Nicola Veronico (Modugno), l’Ecologica Sud (Taranto) e la Cemar (Nardò). La piccola percentuale che sfugge ancora alla raccolta si annida soprattutto nel «fai da te»: ovvero in quei cittadini che, per passione motoristica o per risparmio economico, cambiano ancora da soli l’olio della propria auto o barca. Una pratica non vietata dalla legge ma fortemente sconsigliata dal Consorzio, perché il cittadino si ritrova poi in possesso di un rifiuto pericoloso e spesso non sa come disfarsene in modo corretto: in questo caso, l’unica soluzione percorribile è una sempre maggiore diffusione di isole ecologiche comunali adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati. Proprio per intercettare il «fai da te», difficile da raggiungere in quanto estremamente disperso, e per cercare il massimo supporto delle amministrazioni locali, il Coou sta attraversando tutta l’Italia con la campagna educativa itinerante «CircOLIamo» - patrocinata dalla Regione Puglia - che dopo aver toccato Bari e Foggia, sarà lunedì a Brindisi, martedì a Lecce e mercoledì a Taranto.

Ogni mattina lo staff del Consorzio incontrerà i cittadini, i ragazzi delle scuole e gli amministratori locali, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati e ottimizzarne la raccolta. «CircOLIamo è un momento di sensibilizzazione sul corretto smaltimento degli oli da lubrificazione esausti. Il potenziale inquinante di questo tipo di rifiuto lo rende insidioso – spiega Domenico Santorsola, assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente – e il lavoro prezioso di chi recupera questo particolare rifiuto e lo avvia a una corretta gestione è particolarmente importante in un quadro generale di tutela ambientale e della salute».

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