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«L’ecologia è pace»

«L’ecologia è pace»
«Vivere custodendo la natura» è stato il tema della seconda giornata voluta dalla Regione per parlare dell’enciclica papale «Laudato si». Ancora un momento di riflessione sui temi della tutela ambientale con il mondo cattolico: il concetto è che, sia pure da punti di vista differenti, promuovere comportamenti e stili di vita sostenibili è la chiave di volta per leggere il futuro e poterlo programmare.

Strettamente connessa a tale visione prospettica è  la difficoltà a garantire il diritto al cibo in un tempo di instabilità  climatica  crescente.  Siamo  invitati  a  quella  «responsabilità di  proteggere»  che  impegna  le Nazioni a un’azione condivisa per contenere le emissioni che modificano il clima e riscaldano il pianeta.

È «urgente e impellente lo sviluppo di politiche» affinché «nei prossimi anni l’emissione di anidride carbonica e di altri gas altamente inquinanti si riduca drasticamente, ad esempio, sostituendo i combustibili fossili e sviluppando fonti di energia rinnovabile». Percorrendo tali vie accadrà  che le varie confessioni religiose possano trovarsi tra loro, tutte impegnate nella celebrazione di questo tempo del creato e mossi dalla stessa profonda preoccupazione. Il tema ambientale è, quindi, strumento di pace nella misura in cui si possono scoprire percorsi condivisi con i credenti di altre fedi e con tanti uomini e donne di buona volontà».

ECOMUSEO - Tra le iniziative portate quest’anno dalla Regione alla Fiera del Levante anche quella relativa agli ecomusei, che possono essere definiti  «istituzioni culturali capaci di assicurare  in forma  permanente, su un determinato territorio e con la partecipazione della popolazione, lefunzioni di ricerca, conservazione e valorizzazione di un insieme di beni naturali  e culturali, rappresentativi di un ambiente e dei modi di vita che lì si sono succeduti» (Carta degli Ecomusei).

Le diverse definizioni di ecomuseo esprimono sensibilità ed esigenze nuove: la consapevolezza della centralità dei processi culturali nella nuova società della conoscenza, la volontà di affermazione dell’identità socio culturale dei territori a fianco dei fermenti della globalizzazione; la promozione  della  partecipazione  diffusa  al  governo  dei  territori, la sostenibilità e responsabilità sociale. È in questa prospettiva che anche in Puglia il modello ecomuseale può dare il meglio di sé come realtà per lo sviluppo sostenibile del territorio, valorizzando la messa in rete di dinamiche culturali.

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