Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 10:14

Se d’estate va in ferie anche la differenziata

Se d’estate va in ferie anche la differenziata
Era stato toccato un picco del 36% a giugno, che però, come tradizione vuole nel grafico dell’andamento della raccolta differenziata di Puglia in estate, ha avuto un calo a poco più del 33% nel mese di luglio. Continua ad essere altalenante l’andamento del sistema di separazione dei rifiuti a domicilio. Come ha spiegato il neoassessore all’Ambiente nell’intervista in altra pagina di questo inserto, uno degli obiettivi più immediati sarà proprio quello di far salire in maniera sensibile la curva dei materiali di scarto avviati al recupero di filiera, a scapito dell’utilizzo delle discariche.

La provincia Bat, con i capoluoghi ricicloni, si conferma capofila in questa rincorsa agli obiettivi di qualità della raccolta differenziata. I dati pubblicati sul sito della Regione Puglia, al lordo dei Comuni che non hanno comunicato i propri dati, vede per Barletta-Andria-Trani, ambito territoriale ottimale Bari 1 un andamento costante dij crescita verso l’alto: 42% a maggio, 48% a giugno e addirittura 55% a luglio, in assoluta controtendenza rispetto alla gran parte degli altri Ambiti territoriali ottimali (Ato), che nel mese di luglio paiono aver mandato in vacanza, oltre che i cittadini, anche le buone pratiche in materia di raccolta dei rifiuti.

Tra gli Ato di maggior rilievo spicca il tracollo della differenziata a luglio nell’Ambito in cui c’è il capoluogo di regione, Bari. Su base territoriale (cioè valutando il dato percentuale di tutti i Comuni dell’Ato), il dato si è più che dimezzato dal 34% di giugno al 15% complessivo di luglio. Ma sulla valutazione complessiva influisce la mancanza del trasferimento dei dati relativi a luglio di gran parte dei Comuni interessati. Bari, ad esempio, con la notifica è ferma a giugno con un dato lusinghiero (38%) se confrontato allo stesso mese dell’anno precedente, quando invece era stato 27%. Fa il 48% l’Ato Lecce 2, ma anche qui parliamo di dati, su base territoriale, largamente incompleti per la mancanza di aggiornamento della quota di raccolta differenziata da parte di numerosi Comuni. Spicca il dato di Foggia 3, dove c’è anche il capoluogo di provincia. Maggio, stando ai grafici della Regione, si era concluso con un lusinghiero 49%, che invece a luglio, dopo una discesa già a giugno, si attesta a un modesto 32%.

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