Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 09:12

NEWS DALLA SEZIONE

Crescono i 'mammoni', il 66,4% dei giovani a casa con i genitori

Crescono i 'mammoni', il 66,4% dei giovani a casa con i genitori

 
Manovra: Ue, dialogo continua con Italia

Manovra: Ue, dialogo continua con Italia

 
Megalizzi, minuto di silenzio in sala stampa Commissione Ue

Megalizzi, minuto di silenzio in sala stampa Commissione Ue

 
Manovra: Merkel, fiduciosa su possibilità accordo

Manovra: Merkel, fiduciosa su possibilità accordo

 
Conte, saldo è quello, non ci sono altri margini

Conte, saldo è quello, non ci sono altri margini

 
Bilancio Ue: summit, slitta a fine '19 intesa su post 2020

Bilancio Ue: summit, slitta a fine '19 intesa su post 2020

 
Europarlamento propone 13 mld per fondo difesa Ue post-2020

Europarlamento propone 13 mld per fondo difesa Ue post-2020

 
Eurozona: Eurostat conferma pil +0,2%, Italia -0,1%

Eurozona: Eurostat conferma pil +0,2%, Italia -0,1%

 
Eurozona: occupazione +0,2% ma in Italia -0,3% in III trimestre

Eurozona: occupazione +0,2% ma in Italia -0,3% in III trimestre

 
Tav: Ue, ritardi possono portare anche a taglio fondi

Tav: Ue, ritardi possono portare anche a taglio fondi

 
Migranti: Ue valuta 6 mesi proroga tecnica per Sophia

Migranti: Ue valuta 6 mesi proroga tecnica per Sophia

 

Ue lima al rialzo crescita Pil Italia per 2018

Ue lima al rialzo crescita Pil Italia per 2018

BRUXELLES - L'Ue rivede al rialzo le stime per la crescita del Prodotto interno lordo (Pil) dell'Italia nel 2018. Sarà, a quanto si è appreso e salvo colpi di scena, una correzione limitata e contenuta in due decimi di punto che porterà la stima sull'aumento del Pil all'1,5% rispetto all'1,3% indicato lo scorso novembre. Ma comunque un segnale positivo destinato a rafforzare la prospettiva di un'economia che torna a girare dopo essere uscita dalla crisi.

 

A presentare l'aggiornamento delle previsioni economiche Ue sarà domani il commissario per gli affari economici Pierre Moscovici. Che per la prima volta dopo alcuni anni - esattamente dal 2011, quando l'incalzare degli effetti della crisi spinsero a mettere in campo un monitoraggio più serrato dei bilanci nazionali - commenterà le stime relative solo all'andamento della crescita e dell'inflazione. Per quelle riguardanti i deficit nominale e strutturale, il debito pubblico e la disoccupazione - essenziali per valutare eventuali scostamenti dei conti italiani dalle dinamiche concordate in sede europea - bisognerà invece aspettare la primavera.

 

Buone notizie sono attese domani anche per il Pil dell'Eurozona che dovrebbe vedere consolidata, in termini di decimi di punto, la sua crescita rispetto al 2,1% indicato nelle ultime stime diffuse lo scorso anno. Così come dovrebbero essere limate al rialzo le previsioni riguardanti gli altri Paesi.

 

SEGUI ALLE 12:00 LA CONFERENZA STAMPA IN DIRETTA

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400