Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 04:02

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Torino, Milano e Napoli soffocano per lo smog, tra le peggiori in Europa

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ROMA - Torino, Milano e Napoli svettano fra le città europee più inquinate: le polveri sottili Pm10 superano, infatti, il valore limite di 20 microgrammi per metro cubo come media annua indicata dall'Organizzazione mondiale della sanità per la salvaguardia della salute umana. E' quanto emerge da un'elaborazione dal titolo "Che aria tira in città: il confronto con l'Europa" fatta da Legambiente sulla base dell'ultimo report del 2016 diffuso dall'Oms. Il lavoro dell'associazione ambientalista - anticipato all'ANSA - integra il rapporto "Mal'aria 2018" con l'analisi dell'emergenza smog in Italia nel 2017 che sarà pubblicato alla vigilia della riunione di domani (martedì 30 gennaio), a Bruxelles, convocata dal Commissario Ue per l'ambiente, Karmenu Vella con i ministri di nove Stati membri, tra cui Gianluca Galletti per l'Italia, sotto procedura di infrazione per superamento dei limiti concordati. E' l'ultima chiamata per trovare soluzioni al problema smog nell'Unione europea altrimenti la Commissione non avrà altra scelta che rinviare gli Stati membri inadempienti alla Corte di giustizia.

 

Nella classifica europea basata su dati del 2013 (del 2014 per le sole città francesi), Torino è al top con 39 microgrammi per metro cubo e con Milano (37) e Napoli (35) primeggia su Siviglia, Marsiglia e Nizza (29); Roma si piazza con Parigi al settimo posto (28). Seguono Stoccarda, Barcellona, Dortmund e Berlino (24), Glasgow (23), Bordeaux, Londra e Leeds (22), Monaco (21), Madrid (19), Valencia (17) e Liverpool (14). Dal 2014 la situazione delle quattro città italiane non è migliorata, a conferma di una "cronicità delle lacune per l'inquinamento atmosferico", spiega il coordinatore dell'ufficio scientifico di Legambiente Andrea Minutolo, indicando che la media annuale di PM10 a Torino è stata di 35 microgrammi/mc nel 2014, 39 nel 2015 e 36 nel 2016; a Milano è stata nei tre anni 35-41-36; a Napoli è stata 29 nel 2014 e nel 2015 e 28 nel 2016. A Roma, dai 29 microgrammi per metro cubo del 2014 si è passati a 31 nel 2015 e di nuovo a 29 nel 2016.

 

"Un andamento che fa presupporre nuove procedure di infrazione", osserva Minutolo spiegando che le attuali procedure per l'Italia si riferiscono agli anni 2008-2012 e 2012-2014. Sotto procedura Ue sono anche Repubblica ceca, Germania, Spagna, Francia, Ungheria, Romania, Slovacchia, Regno Unito. Per Legambiente "sono urgenti interventi strutturali" perchè non bastano "blocchi estemporanei della circolazione e generici inviti ad abbassare il riscaldamento delle abitazioni. Bisogna ripensare le città e la mobilità, investire su efficienza e risparmio energetico degli edifici, integrando gli obiettivi di abbattimento dei gas serra e quelli di riduzione dell'inquinamento nelle politiche energetiche nazionali, una sfida che la prossima legislatura deve assolutamente affrontare".

 

In sostanza, osserva il responsabile scientifico dell'associazione ambientalista, Giorgio Zampetti, "è necessario passare a un piano nazionale per riportare la qualità dell'aria a livelli non nocivi per la salute". L'amministrazione pentastellata di Torino in materia di inquinamento, prevede misure emergenziali come il blocco dei mezzi più inquinanti ma anche misure strutturali, ha spiegato l'assessore comunale all'Ambiente Alberto Unia che respinge le critiche per il blocco dei diesel Euro 4, in vigore da oggi nonostante la pioggia delle ultime ore.

 

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