Giovedì 13 Dicembre 2018 | 13:48

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BRUXELLES - "Non molliamo, stiamo lavorando a tutti i livelli, lavoriamo qua, lavoriamo con Invitalia che è partita a fare una mappatura di progetti alternativi per l'industrializzazione, non si molla come è successo in casi di altre crisi prima di questa". Questo il messaggio ai lavoratori di Embraco che il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda ha lanciato da Bruxelles.

L'incontro con Vestager "è andato bene", domani "la commissaria farà una conferenza stampa", ha "molto ben chiaro il problema" e "mi ha assicurato che la Commissione è molto intransigente nel verificare i casi segnalati in cui c'è un problema o di uso sbagliato o non consentito degli aiuti o, peggio, di aiuto di Stato per attrarre da Paesi che sono parte dell'Ue", ha detto Calenda.

"Vestager capisce che il problema c'è, peraltro hanno una serie di casi che stanno analizzando oltre a quelli che gli abbiamo sottoposto noi. Mi sembrava aperta", ha detto Calenda.

La soluzione proposta dall'Italia, cioè "un fondo che in caso di delocalizzazioni verso i Paesi dell'est gestisca la transizione industriale con un'intensità superiore a quella della normale normativa degli aiuti di Stato", per il ministro è "una proposta razionale". Perché "non abbiamo proposto ritorsioni, abbiamo trovato una soluzione che secondo me può funzionare, e che consente, stando dentro ai Trattati, di occuparsi di un tema che è quello delle reindustrializzazioni che sarà centrale delle nostre economie nei prossimi anni".

"Quello che noi chiediamo alla commissaria sono due cose operative - afferma il ministro -. La prima è di verificare se c'è stato un uso di aiuti di Stato illegittimi su Honeywell e Embraco, e poi di verificare se la proposta di un fondo di aggiustamento per la globalizzazione da parte del governo italiano, che aumenti l'intensità degli aiuti concessi nei casi di deindustrializzazione, sia una cosa fattibile". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda al termine dell'incontro con la commissaria Ue Vestager. "Portiamo avanti da una parte una linea politica generale, che è l'armonizzazione dei livelli fiscali e in particolare quelli che hanno un effetto di delocalizzazione, dall'altro però dobbiamo risolvere i problemi e quindi dobbiamo avere soluzioni più rapide".

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