Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 17:01

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BRUXELLES - Dal cacao solubile in polvere 'con ferro e zinco' ma col 75% di zuccheri ai biscotti 'fonte di fibre' con oltre il 10% di grassi saturi: l'organizzazione dei consumatori europei Beuc è tornata oggi a chiedere l'intervento delle istituzioni Ue contro le indicazioni (claims) ingannevoli sulle confezioni degli alimenti e lo sblocco dei 'profili nutrizionali' che la Commissione avrebbe dovuto adottare dal 2009. Si tratta di valori soglia per grassi, zuccheri o sale, superati i quali un prodotto non potrebbe vantare vantaggi nutrizionali o sulla salute.

 

Durante l'ultimo mese la Beuc e 11 suoi membri tra cui l'organizzazione italiana Altroconsumo hanno monitorato i mercati nazionali. Anche sul mercato italiano, spiegano da Altroconsumo, ci sono "molti prodotti che, utilizzando vari slogan, vantano benefici nutrizionali perché ricchi o arricchiti di vitamine, sali minerali o fibre ma che, allo stesso tempo, hanno un alto contenuto di zuccheri, grassi o sale. Questi slogan sulle confezioni confondono il consumatore e rendono più difficile una scelta consapevole". "E' una situazione inaccettabile - aggiunge Monique Goyens di Beuc - delle regole esistono già, ma è evidente che non sono sufficienti, è tempo che l'Ue agisca adottando i profili nutrizionali".

 

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