Sabato 15 Dicembre 2018 | 14:56

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BRUXELLES  - Quattordici città selezionate, di cui 4 capofila, fanno dell'Italia il primo Paese in Europa per centri coinvolti nei progetti approvati dal programma Ue di cooperazione territoriale Urbact.

 

Udine, Napoli, Roma e Torino (tutte capofila del loro 'network'), ma anche Perugia, Mantova, Rosignano Marittimo (Livorno), Cesena, Forlì, Isernia, Siracusa, Capizzi (Messina), Bari e Adelfia (Bari) fanno tutte parte di una delle 25 'reti di trasferimento' approvate dal Comitato di controllo di Urbact.

 

Ogni network è formato da tre città ed è incentrato su un tema specifico, che va dall'innovazione nel settore pubblico al turismo culturale, dalle politiche agroalimentari territoriali alla tutela delle api nelle aree urbane. Nei prossimi sei mesi le reti riceveranno finanziamenti per sviluppare buone pratiche e trasferire conoscenze al loro interno ma anche altre città, con l'obiettivo di attrarre nuovi partner.

 

Urbact è uno strumento della politica di coesione europea, cofinanziato dal Fondo Ue per lo sviluppo regionale (Fesr) e dai 28 Stati membri, ai quali si aggiungono anche Norvegia e Svizzera. 

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