Mercoledì 23 Settembre 2020 | 22:40

Il Biancorosso

NEWS DALLE PROVINCE

Batpost voto
Trani, con il Bottaro bis ecco il nuovo consiglio comunale

Trani, con il Bottaro bis ecco il nuovo consiglio comunale

 
Tarantola vertenza
Miattal Taranto, stop sciopero di domani: «C'è impegno ministro Patuanelli»

Mittal Taranto, stop sciopero di domani: «C'è impegno ministro Patuanelli»
«Nessun licenziato in Ilva As»

 
Foggiaemergenza contagi
Foggia, dipendente positivo Covid: chiuso Ufficio anagrafe

Foggia, dipendente positivo Covid: chiuso Ufficio anagrafe

 
Brindisiil provvedimento
Ostuni, truffava commercianti e imprenditori: 49enne arrestato dalla Ps

Ostuni, truffava commercianti e imprenditori: 49enne arrestato dalla Ps

 
Potenzala sentenza
Potenza, giornalista diffamata su Fb: funzionario Regione condannato a 1 anno e 6 mesi

Potenza, giornalista diffamata su Fb: funzionario Regione condannato a 1 anno e 6 mesi

 
Leccela svolta
Lecce, duplice omicidio, sospettato in Procura: è un 37enne di Aradeo

Lecce, duplice omicidio, interrogato sospettato: la Procura smentisce
Autopsia: «Ferocia omicida su donna»

 
BariAvvio anno scolastico
Scuola in Provincia di Bari: 110 nuove aule «anti Covid» e 75 cantieri in 25 Comuni

Scuola in Provincia di Bari: 110 nuove aule «anti Covid» e 75 cantieri in 25 Comuni

 
Materal'anniversario
Matera, quel 21 settembre che cambiò la nostra storia

Matera, quel 21 settembre che cambiò la nostra storia

 

i più letti

«Gli odori salmastri e i bagni fatti al mattino presto»

INTERVISTA A: Paolo Lepore
Verso la fine di Maggio, a volte, sente ancora quell'odore salmastro che preannunciava le estati della sua infanzia. «Un profumo che riesco a percepire solo qui a Bari, un odore di mare vero, forte, di alghe vive. Quand'ero piccolo per me era quasi un manifesto che dava il via all'estate, insieme al Maggio Barese». 

Paolo Lepore, musicista e direttore d'orchestra, 61 anni, la maggior parte dei quali trascorsi a suon di musica, ripercorre le sue «estati fa» con una «nota» di nostalgia mista ai sorrisi che affiorano insieme ai ricordi. «Mio padre preferiva portarci al mare al mattino prestissimo, perché diceva che era il “mare migliore” e andavamo alla spiaggia libera sul litorale a sud di Bari e la sensazione di assoluta libertà che provavo facendo il bagno alle 7 di mattina è qualcosa che davvero non dimenticherò mai». 

Levatacce mattutine quindi per godere delle bellezze della natura, ma anche per adempiere ad antichi riti familiari: «Mia nonna mi portava sempre all'alba a pregare nella Basilica di San Nicola. Divertimento e doveri». Insieme al mare e alla devozione però c'era anche la campagna, sempre con i nonni. «Sì, a Monte Milone. Lì c'erano altri odori che erano vividi soprattutto all'alba, quando andavamo a raccogliere la frutta nei campi o le more nei rovi. Tutti questi profumi oggi stanno scomparendo perché ormai viviamo in un mondo di plastica. Ecco perché io mi batto e mi batterò sempre affinché almeno per quel che riguarda la mia professione si suoni con le note reali e non con la musica elettronica». 

L'estate poi è stato anche il tempo delle sue prime tournée. «Certo, che sono iniziate proprio durante l'estate dei miei sedici anni. D'inverno studiavo al Conservatorio Piccinni, con maestri formidabili, del calibro di Rota, Menegozzo, Rossi, Gervasio e poi d'estate via in giro dal nord al sud della costa barese con gli Hugu-Tugu. Poi iniziarono le estati del Cantagiro e dei primi Festivalbar, dove stavano nascendo i miti della musica italiana di quegli anni, come Lucio Battisti. E poi c'era una folla di ragazzine che ci inseguiva e tutte impazzivano per me! Suonavo la batteria, il violoncello, il pianoforte, era facile perdere la testa per un musicista allora!».

E negli anni Settanta spopolavano sul litorale barese le feste nei locali sulle spiagge. Serate che spesso la vedevano protagonista. «E come dimenticare le fantastiche serate che si organizzavano a Grotta Regina ad esempio? Buona musica, buon cibo e poi tutti in acqua per il tradizionale bagno di mezzanotte! E ancora le feste a Lido San Giovanni, che organizzavo ogni anno a fine giugno con il mio amico Gianni Giannotti per festeggiare i nostri rispettivi onomastici. Da Bari arrivavano i nostri amici in barca e si faceva festa fino all'alba». 

Oggi invece, come trascorre le sue estati? «Gli amici sono sempre importantissimi per vivere al meglio ogni stagione della vita. E sono felicissimo di trascorrerle nella nostra terra come nel 2007, con carissime amiche come Antonia dell'Atte e Nancy Dall'Olio. La prima brindisina, l'altra di Bisceglie, ma che vivono fuori ormai da anni e d'estate tornano qui e ci divertiamo a parlare i nostri dialetti e a ricordare le nostre storie».

di MARIA GRAZIA RONGO 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie