Mercoledì 21 Novembre 2018 | 18:39

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Questo tragico rientro Mingo, Spugna e Selvaggi mai più sulla Statale 16

Questo tragico rientro Mingo, Spugna e Selvaggi mai più sulla Statale 16
BARI - Le vacanze sono più spesso una fatica che una occasione di relax. Ma il momento peggiore è il rientro, sia lungo la strada che a casa nella fase di riadattamento. Peggio che mai in Puglia, dove con il boom vacanziero sopratutto sulla SS16 è emersa la situazione del traffico in modo drammatico. Come leggerete in questa seconda puntata della nuova rubrica settimanale «Attenti a quei tre», cioè del trio composto da Mingo De Pasquale, attore e conduttore televisivo, Spugna, il suo cagnetto di razza boston terrier, e il giornalista Alberto Selvaggi.

MINGO: Non è bello vedere un automobilista che urina di buon mattino nella piazzola di sosta davanti agli altri condannati del controesodo.

SPUGNA: Oltretutto non alza nemmeno la gamba destra, né la sinistra, come il galateo ai maschietti consiglia.

SELVAGGI: Sarà sicuramente un aspirante candidato alle prossime amministrative, lo fa per fini politici.

MINGO: Madonna Santa, che casino.

SPUGNA: Orco can’!, per dirla in mezzo veneto. Impantanati in coda a 20 Km/h di media, fra ruote, lamiere e scappamenti fetenti.

SELVAGGI: Aiutaci, Santo Vito.

MINGO: Niente è più triste del rientro dalle ferie: tamponamenti, bestemmie fra corsie doppie o singole, macchine cariche di ombrelloni, bici da supermercato e salvagenti radioattivi cinesi.

SPUGNA: Un volpino è stato preso da un attacco di panico su quella Fiat Punto grigia, vedete? Gli stanno schiaffando il collare calmante Adaptil ai ferormoni, speriamo faccia effetto presto.

SELVAGGI: Mah, per me la cosa più inquietante è fissare quella signora sul sedile posteriore con il telo mare bagnato in testa che tira le orecchie alla nipotina distendendosi nel plagio dell’atarassia: è praticamente identica a Silvia Godelli. Mi fa veramente impressione.

MINGO: Francamente la trovo più simile a Gianni Liviano, assessore regionale al Turismo, con una parrucca in testa.

SPUGNA: E chi è?

SELVAGGI: Uno con la barbetta. Per il resto, di costui nessuno sa niente.

MINGO: Il traffico pugliese è aumentato ulteriormente negli ultimi 12 mesi. Dopo ore di serpentoni, appena torni a casa ti uccidi.

SPUGNA: Gli psycodog, che alla terapia comportamentale adesso associano anche calmanti canini, tipo il Grau, Zylkene, avvertono della flessione depressiva conseguente al ritorno dalle vacanze.

SELVAGGI: Anche i nostri strizzacervelli da rubrica televisiva dicono la stessa cosa. Ma mi sembrano fesserie, io mi sento uguale.

MINGO: Se partire è dura, tornare non è agevole.

SPUGNA: Dovreste sapere che la rete viaria extraurbana pugliese è costituita da 313 km di autostrade, da oltre 1600 km di strade statali, da circa 1400 km di strade ex-statali trasferite da Anas alla Regione e per suo tramite alle Province, ed infine da circa 8200 km di strade provinciali che…

SELVAGGI: Mingo, a me dà proprio sui nervi la supponenza di questo saputo del piffero, soprattutto ‘sta sua arietta da maestrino. Senza contare che parla invece di abbaiare ed è pure orrendo.

MINGO: Non chiamare «orrendo» Spugna, per cortesia.

SPUGNA: Racconterò tutto a mamma.

SELVAGGI: E chi sarebbe tua madre, scusa?

MINGO: Mia moglie.

SPUGNA: Mammina Corinne.

SELVAGGI: Ah già.

MINGO: Continua pure, figlio mio: sono fiero di te.

SPUGNA: Dicevo, la rete Snit, Sistema nazionale integrato dei trasporti di primo livello, individuata dal Pgtl, Piano regionale trasporti e logistica, anche a prescindere dall’ondata estiva ha bisogno di mobilità alternative. E di grande capacità di assorbimento. Nella provincia di Bari si registrano, in ingresso e in uscita, più di 145000 spostamenti. Nella provincia di Brindisi 113000. Taranto 87000, Foggia circa 56000 e Lecce 43000. Anche il flusso di veicoli leggeri è per di più concentrato nelle province di Bari e Brindisi, che complessivamente raccolgono 228000 veicoli su un totale di 388000...

SELVAGGI: Basta..!

MINGO: Arriva al dunque, Spugnettino mio, evita di umiliare troppo ‘sto poveretto.

SPUGNA: La Statale 16, sia a nord che a sud di Bari, e la strada statale 100 di Gioia del Colle presentano i flussi più elevati di tutta la rete principale pugliese. Sulle strade a due corsie lungo la 96, sulla provinciale 101 Taranto-Talsano e sulla statale 7 Taranto-Lecce. Come già evidenziato nel Piano attuativo 2009-2013, manca un vero coordinamento per la Pianificazione territoriale, c’è gente che ha rinunciato allo splendido Gargano che è un garbuglio di curve senza requie, alle opportunità della Basilicata, fra Tirrenia inferiore 18 e mulattiere interne. Da cui il nodo vero è l’assenza di un prolungamento autostradale che conduca fino a Leuca, quando la calata alluvionale turistica questa estate ha accresciuto del 5 per cento i transiti e incoronato più che mai il Salento.

SELVAGGI: Ah. Ho capito. Credo.

MINGO: Sii ancora più chiaro con Selvaggi, figliuolo mio. Ho dei dubbi che quei sei o sette neuroni rimastigli…

SPUGNA: Voglio dire che alla Puglia occorre l’Autostrada Lecce-Bari, Bari-Lecce. Al già ininterrotto, paralitico traffico locale costituito per l’87 per cento da veicoli leggeri si è aggiunta un’ondata epocale, insperata, festosa, di forestieri. Che ha ingolfato in tutti i sensi di marcia la tomba delle auto che chiamiamo per convenzione, Statale 16. La 16, come ribaditomi ieri dagli analisti dell’Anas stessa, che ho consultato per verifiche, è il vero problema. Da cui vedevi turisti che bestemmiavano in tedesco verso Torre Guaceto e Lecce, milanesi, toscanacci e svizzeri che in questi giorni non riescono più tornare a casa, imprigionati fra Mola e Torre a Mare, e perfino in alcuni tratti ionici, 106.

MINGO: Dove manco si possono nutrire di cozze che sono smagrite come casse comunali dal caldo senza fine che fa da crogiuolo ai migliori virus.

SPUGNA: Ricordo una lunga, vittoriosa battaglia che la «Gazzetta del Mezzogiorno» condusse contro la «Statale 16 della morte».

SELVAGGI: Ma se hai due anni e manco eri nato, specie di cefalo bicolore dalle orecchie di pipistrello.

MINGO: Tuttavia ha molta immaginazione.

SPUGNA: Quindi adesso per la Adriatica ci vorrebbe una nuova iniziativa.

SELVAGGI: Infatti sono piovute proteste in redazione. Parecchie. D’altronde, come per i collegamenti stradali, anche la battaglia del quotidiano barese per l’alta velocità dei treni ha portato a iniziative in campo istituzionale, a risultati concreti con il Frecciarossa da Milano, dopo l’appello al governo.

MINGO: Io quando mi impantano nella SS16 già dalla tangenziale mi dedico all’autoerotismo automobilistico esibizionistico.

SPUGNA: Sono davvero fiero di te, papà. A tutti è chiaro che quello è il fulcro del problema. Le restanti criticità, quali le statali 101 Lequile-Lecce e 172 Martina Franca-Taranto, o la 379, Fasano-Brindisi, sono più gestibili. Il maggior numero di spostamenti sistematici, sia originati che destinati, si registra nella provincia di Bari, con oltre 675000, su un totale regionale di circa 1 milione e 720000. Seguono la provincia di Lecce con circa 395000, Foggia, 245000, Taranto, 235000 e Brindisi con 170000.

SELVAGGI: Sarò pure meno preparato del professorino canino, ma, almeno attraverso la logica apparente, noto discrasie nelle cifre che ci fornisce. Il che conferma che sono fedeli a quelle dei monitoramenti destinati alla mobilità su gomma: perché proprio grazie a questi nessuno fra i tecnici stessi di traffico ha mai capito un fico.

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