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Com'è profondo il mare del dubbio

Com'è profondo il mare del dubbio

È notizia di questi giorni il fitto della villa di Lucio Dalla alle Isole Tremiti, un vero gioiello incastonato nel cuore di San Domino

22 Maggio 2022

Rossella Palmieri

Ci ricorda Alessandro Baricco in Oceano mare che ci sono tre tipi di uomini: “quelli che vivono davanti al mare, quelli che spingono dentro il mare, e quelli che dal mare riescono a tornare, vivi”. Ci appare una bella immagine che non solo ha a che fare con la metafora stessa della vita di ciascuno, ma dà anche la possibilità di riflettere sulle infinite potenzialità del mare. E, complici le temperature elevate che ci danno ben più di un assaggio d’estate, vale la pena di ricordare alcuni aspetti che lo vedono protagonista.

È notizia di questi giorni il fitto della villa di Lucio Dalla alle Isole Tremiti, un vero gioiello incastonato nel cuore di San Domino. Al di là di come andranno le trattative, come non ricordare il suo impegno contro le trivellazioni nell’Adriatico. E pensare che nel suo famoso brano Com’è profondo il mare cantava “così stanno bruciando il mare, così stanno uccidendo il mare”. Era il 1977. Ben più di una profezia rispetto agli anni di parecchio successivi in cui in prima persona si batté contro quello che definiva uno scempio demenziale, le trivellazioni dell’Adriatico.

Tra un passato neanche troppo lontano e un presente che deve fare i conti con il caro-ombrelloni, restano comunque altre certezze che consentono di puntare sul mare quale attrazione turistica con tanto di bandiere blu, quelle di Peschici, Zapponeta e Rodi. Un successo non da poco, cui si aggiunge la mèta per eccellenza delle presenze turistiche, Vieste, anche lei con un simbolo che del mare è la quintessenza. La leggenda vuole che il bellissimo giovane Pizzomunno, innamorato di Cristalda, abbia rifiutato l’immortalità offerta dalle sirene per amore della sua bella. In un raptus di gelosia una notte le sirene aggredirono Cristalda trascinandola nelle profondità del mare. Invano Pizzomunno rincorse la giovane sino a rimanere pietrificato dal dolore simboleggiato dal bianco scoglio che ancora oggi porta il suo nome. Si narra ancora che ogni cento anni Cristalda torni dagli abissi per rivivere con il suo amante una sola notte dell’antico amore. Tra impegno civico e leggenda che sia il mare a condurci in questa estate alle porte e, chissà, anche nel suo stesso ventre, come ci ricorda ancora Baricco. “Ci ho messo anni a scendere fino in fondo al ventre del mare: ma quel che cercavo, l’ho trovato. Le cose vere. Perfino quella, di tutte, più insopportabilmente e atrocemente vera. È uno specchio, questo mare. Qui, nel suo ventre, ho visto me stesso. Ho visto davvero”.

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