Giovedì 17 Gennaio 2019 | 03:13

«Lecce e Potenza al top per l'e-commerce»

Lo rivela un'indagine di www.ebay.it, il colosso nel settore della compravendita via web, che annuncia anche di aver toccato quota 5 milioni di utenti registrati
BARI - In Puglia e in Basilicata sono, rispettivamente, Lecce e Potenza le città più e-commerce. Lo rivela un'indagine di www.ebay.it, il colosso nel settore della compravendita via web, che annuncia anche di aver toccato quota 5 milioni di utenti registrati (304 mila dei quali pugliesi).
Comparando la popolazione residente col numero delle registrazioni al loro sito Internet, la «mappa del commercio elettronico» riporta le seguenti classifiche regionali. In Puglia i primi due comuni sono Lecce (col 13% dei leccesi che acquista e vende tramite «eBay») e Bari (12%). A sorpresa, ben prima degli altri capoluoghi di provincia, troviamo Alberobello (11.8%), seguito da Foggia (10.9%), Taranto (10.8%) e Brindisi (10.8%). Poi ci sono: Valenzano, a pochi chilometri dal capoluogo di regione, con una percentuale del 10.5 %; Maglie, in Salento, col 10.2%; e due paesini dell'hinterland barese, Bitritto (9.5%) e Casamassima (9.4%).
In Basilicata, invece, subito dopo i potentini (12,7%), e i materani (11,5%), si piazza Maratea (9.01%) che vince per un pelo il confronto con Melfi (9%). Seguono: Policoro, Lagonegro, Bernalda, Muro Lucano, Episcopia, Fardella.
Entrando nel dettaglio di ciò che lucani e pugliesi comprano sul web, i dati «eBay» rivelano che i primi acquistano soprattutto oggetti «finalizzati ad attività di svago, come pesca e giardinaggio, seguiti inoltre da oggetti di vetro di Murano»; i secondi invece fanno incetta di «prodotti "Apple" e sistemi alternativi, seguiti da piante e grandi stock di film».
I lucani, poi, vendono «commedie trash all'italiana, braccialetti da uomo e batteria, pile e caricabatteria». Al contrario, i pugliesi offrono «elettrostimolatori, pannolini e componenti per scooter come scarichi e marmitte».
Nei suoi primi 6 anni di storia, su eBay Italia è stata trattata la compravendita di oggetti davvero originali. Su tutti, resta indimenticabile la Fiat Topolino 500 Balestra del '36 che vantava la «benedizione di Padre Pio». L'asta si concluse, il 3 marzo scorso, con un nulla di fatto. Come mai? Il lettore converrà che, sull'esito negativo della trattativa, potrebbe aver influito il prezzo. Infatti, pur in ottime condizioni, nonché corredata dalla dichiarazione autografata di una donna che asseriva d'esser stata presente alla benedizione di San Pio, non è semplicissimo vendere una Topolino, a 950.000 euro.
Marisa Ingrosso

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