Lunedì 21 Gennaio 2019 | 08:09

Il rettore dell'Università di Bari in Procura

Sono stati chiesti ragguagli per decidere se invalidare i test truccati di ammissione alle facoltà di medicina e odontoiatria, oggetto di inchiesta giudiziaria
BARI - «Mi sono recato, nel clima di collaborazione che c'è con la Procura, per avanzare al procuratore una richiesta formale, in qualità di rappresentante della persona offesa in questa vicenda che è l'Università e come tale ci siamo già costituiti e ci costituiremo come parte civile, per ottenere dati e notizie certi in merito alla vicenda per assumere poi le decisioni che dovremo prendere sul da farsi rispetto alle graduatorie». Il magnifico Rettore dell'Università di Bari, Corrado Petrocelli, ha spiegato così la sua presenza stamani presso gli uffici giudiziari baresi ed in particolare la visita al procuratore della Repubblica di Bari, Emilio Marzano. A questi ha chiesto ragguagli per decidere se invalidare i test truccati di ammissione alle facoltà di medicina e odontoiatria, oggetto di inchiesta giudiziaria per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla truffa ai danni dello Stato. «Ho avuto assicurazioni dal procuratore che ciò avverrà in tempi molto brevi - ha spiegato il rettore Corrado Petrocelli parlando della richiesta avanzata alla procura - valuteremo questo materiale, sentiremo il ministro e assumeremo una decisione». Secondo indiscrezioni, la decisione sull'invalidità dei test di ammissioni alle facoltà di medicina e odontoiatria non potrà essere presa prima di metà settimana. Al momento, infatti, non è completa la lista degli studenti coinvolti nell'inchiesta sui test di preselezione, lista, stando a quanto si sa, su cui sta lavorando la Guardia di Finanza.

In un comunicato stampa dell'Università di Bari si precisa che in merito al concorso pubblico èper l'accesso programmato ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria per l'anno accademico 2007/2008 «che il magnifico rettore , sentito il Ministero per le Università e dopo aver incontrato il Procuratore della Repubblica di Bari, riserva con urgenza e d'intesa con il ministro ogni determinazione definitiva in ordine all'eventuale diniego di approvazione degli atti concorsuali, anche alla luce degli utleriori elementi di informazione in corso di trasmissione da parte della Procura della Repubblica».

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