Domenica 20 Gennaio 2019 | 17:06

Faida garganica, ancora un morto

Michele Di Monte, allevatore, è stato stato ucciso con alcuni colpi di fucile calibro 12 all'addome e al viso. Un ennesimo omicidio legato alla faida tra le famiglie Tarantino e Ciavarrella
Carabinieri FOGGIA - Il corpo di Michele Di Monte, di 31 anni, è stato trovato in località Camarda, tra Apricena e Sannicandro Garganico, crivellato da numerosi colpi d'arma da fuoco, probabilmente di una pistola. L'omicidio sarebbe collegato alla faida trentennale che insaguina il promontorio pugliese. Sul posto i carabinieri stanno eseguendo i rilievi tecnici. La faida sul Gargano tra le famiglie Tarantino e Ciavarrella dura da oltre 30 anni, ed è caratterizzata dall'odio, dal rancore e dalla violenza. Una violenza, iniziata per questioni di abigeato e poi trasformatasi in guerra per il controllo dei traffici illeciti che non risparmia neanche bambini innocenti, il cui unico sbaglio è di portare quel cognome. La faida parte il 28 marzo del 1981, a Sannicandro Garganico, quando Giuseppe Tarantino, 45 anni, uccide un'intera famiglia. A cadere sotto i colpi di fucile sono Matteo Ciavarrella, 57 anni, la moglie, Incoronata Gualano, 55 e i tre figli, Nicola, Giuseppe e Caterina rispettivamente di 17, 16 e 5 anni. I corpi non sono mai stati ritrovati. L'ipotesi degli inquirenti è che l'assassino per far sparire ogni traccia, abbia dato i corpi in pasto ai maiali. Giuseppe Tarantino, ora in carcere dove sta scontando la pena dell'ergastolo, avrebbe sterminato la famiglia per vendetta. Matteo Ciavarrella, infatti, aveva testimoniato contro di lui, in un processo per furto. Non si fa attendere la vendetta per la strage della famiglia Ciavarrella. Il 22 agosto del 1987 nei pressi della sua masseria, viene ucciso Leonardo Tarantino, 27 anni, fratello di Giuseppe. Il 30 marzo del 2001, nel ventesimo anniversario della strage Ciavarrella, il figlio di Giuseppe, Michele Tarantino, 23 anni, viene ucciso davanti una sala giochi nel centro di Sannicandro garganico. Esattamente un anno dopo, il 25 marzo del 2002, viene ucciso un altro fratello di Giuseppe, Giovanni Tarantino, 34 anni anche lui allevatore. E anche lui viene freddato con la stessa dinamica. Ucciso a colpi di fucile mentre si sta recando nella sua azienda con il motocarro. Un assassinio vendicato pochi mesi dopo. Il 29 novembre successivo con quattro colpi di fucile viene ucciso Antonio Ciavarrella, 44 anni. La vittima, anche lui freddata nei pressi della sua azienda agricola, era uno dei figli di Matteo Ciavarrella, scampato alla strage di 21 anni fa. La persona che denunciò e fece arrestare proprio Giuseppe Tarantino. Il 5 dicembre, sempre del 2002, a cadere sotto i colpi di fucile è un altro fratello di Giuseppe Tarantino, Carmine, ucciso all'ingresso della sua azienda agricola in Bosco Fiorella. Il 3 settembre de 2003 la faida continua con l'omicidio di Luigi Tarantino, 39 anni, ucciso a bordo della sua auto, una Punto Bianco alla periferia di Lesina. Ma i morti della famiglia continuano il 3 novembre dello stesso anno, quando a Sannicandro Garganico viene ucciso Antonio Tarantino, 41 anni.

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