Martedì 22 Gennaio 2019 | 10:58

Arrestato latitante barese

Si tratta di Cosimo De Lucia, presunto affiliato al clan Strisciuglio. L'uomo era ricercato da tempo. Fermato all'alba a Cassano Murge dagli agenti della squadra mobile della Questura di Bari
BARI - L' arresto compiuto stamani in Puglia dalla polizia di Cosimo De Lucia, latitante dal gennaio 2005, quando evase dagli arresti domiciliari, è avvenuto seguendo la moglie che ha portato gli investigatori al nascondiglio del marito. È questo uno dei particolari resi noti dagli investigatori in un incontro con i giornalisti tenutosi in mattinata nella Questura di Bari.
Le ricerche di Cosimo De Lucia erano state estese in campo internazionale, in quanto l'uomo è accusato di omicidio, associazione a delinquere di tipo mafioso, traffico di droga, e anche contrabbando di sigarette. Gli investigatori, tra l'altro, lo ritengono responsabile dell'omicidio di Donato Ladisa, avvenuto nel '96 e compiuto con fredda determinazione, sparando un colpo a distanza ravvicinata. La Corte d'Assise di Appello di Bari, per questo omicidio, aveva condannato il latitante a 29 anni di reclusione, pena esecutiva ma non definitiva.

Raggiunto da un ordine di ripristino della custodia cautelare in carcere da parte della terza sezione penale della Corte di appello di Bari, l'uomo è stato arrestato all'alba dagli agenti della squadra mobile di Bari. Un uomo diffidente, De Lucia durante la latitanza avrebbe conservato i rapporti solo con la moglie e alcuni parenti molto fidati. È stato proprio seguendo la donna che alla fine i poliziotti sono riusciti a bloccare il latitante, soprannominato 'Kojak' per la passione, in comune con il noto investigatore dei telefilm, per i lecca-lecca.

È ritenuto dagli investigatori un uomo di spicco del clan Strisciuglio; negli anni '90 era invece affiliato al clan barese Laraspata, poi disarticolato alcuni anni fa con una operazione di polizia. L'uomo è stato rintracciato in una abitazione di Cassano (Bari), in contrada 'Circitò. Era in compagnia della moglie, che era andata a trovarlo, e di un cane bassotto. Il contratto di affitto della villa non risulta essere stato intestato a De Lucia ma non è improbabile che il proprietario della abitazione - secondo gli investigatori - sia del tutto estraneo alla vicenda.

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