Lunedì 21 Gennaio 2019 | 21:17

Mafia, in Puglia sodalizi coi Balcani

La 59° Relazione semestrale sulla politica informativa e della sicurezza sottolinea inoltre che i tentacoli della Piovra si allungano anche sul business dei rifiuti, che la 'ndrangheta «si conferma l'attore criminale più competitivo e quello in grado di esprimere le maggiori potenzialità eversive»
ROMA - Proprio nelle sue espressioni di "minore visibilità e impatto mediatico" la minaccia della criminalità organizzata "assume sino in fondo la sua valenza eversiva, perchè, al riparo da allarmi sociali, il sistema di potere mafioso tenta d'infiltrarsi e consolidare silenziosamente il suo dominio territoriale e sociale". Lo sottolineano i servizi segreti nella 59° Relazione semestrale sulla politica informativa e della sicurezza. "In alcune zone del Paese -viene rilevato- ampi settori dell'imprenditoria e dell'amministrazione locale sono vittime della pressione intimidatoria o in posizione di tenace collusione rispetto alle associazioni criminali, interessate ad ogni sorta di attività economicamente appetibile". I tentacoli della Piovra si allungano così anche sul business dei rifiuti. "Emblematica è l'invadenza nel ciclo dei rifiuti, con iniziative riguardanti manovre speculative sugli appezzamenti fondiari da destinare allo stoccaggio e smaltimento, nonchè l'accaparramento degli appalti relativi alla messa in opera dei siti, alle attività e ai servizi connessi e la possibile manipolazione di manifestazioni di protesta. Altrettanto profonda -si legge nel documento- è la penetrazione della criminalità organizzata nel comparto agricolo". In Sicilia "è ancora dominante la linea della nuova leadership di cosa nostra, che da una parte vuole assicurare continuità alla strategia provenzaniana di basso profilo e di marcato orientamento economico e, dall'altra, assorbire e circoscrivere le residue aree di dissenso, attualmente prive di capi di livello. Le acquisizioni dell'intelligence -prosegue la Relazione- rappresentano una mafia che in Sicilia è tuttora capace di condizionare e infiltrare sistematicamente il tessuto imprenditoriale, commerciale e finanziario regionale".
«NDRANGHETA ATTORE CRIMINALE PIU' COMPETITIVO»
La 'ndrangheta "si conferma l'attore criminale più competitivo e quello in grado di esprimere le maggiori potenzialità eversive. Il modello orizzontale, che prevede la piena autonomia delle cosche nei territori di rispettiva competenza, accresce le opportunità di penetrazione del tessuto socio-economico di riferimento, causando simultaneamente anche tensioni tra leader concorrenti nella stessa area". La "debolezza strutturale" che caratterizza la camorra nell'area partenopea "ha prodotto un aumento delle competizioni e dell'aggressività, tradottosi in nuove spirali di violenza. In questo contesto -rilevano i servizi segreti- sono parse più evidenti le ricadute del cedimento degli schieramenti tradizionali e del declino di alcuni vecchi clan, che hanno lasciato ampi spazi a nuove aggregazioni d'impronta banditesca votate ad attività predatorie
(furti e rapine) e di spaccio piuttosto che a strategie di lungo periodo".
IN PUGLIA SODALIZI COL CRIMINE BALCANICO
In Puglia "il panorama criminale si presenta fortemente differenziato a livello provinciale, ferma restando la comune attitudine dei sodalizi a mantenere rapporti privilegiati con le organizzazioni balcaniche e con i mercati dell'Est, nonchè ad acquisire -sottolinea la Relazione semestrale, curata dal Cesis- un ruolo sempre più autonomo nel settore del contrabbando e del traffico di stupefacenti".

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