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Fuga dal Cpt di Bari

29 clandestini egiziani ora vagano per le nostre città dopo aver scavalcato il muro di cinta del Centro di permanenza temporanea. Volevano evitare l'espulsione e il ritorno in patria
BARI - La meta era evitare l'espulsione e il ritorno in Egitto, dopo le peripezie affrontate per giungere a Lampedusa su una carretta del mare. Per 29 clandestini egiziani il sogno si sta avverando. Scavalcato il muro di cinta del Centro di permanenza temporanea (cpt) di Bari, dopo aver simulato una mega rissa e aver ingaggiato una vera e propria battaglia con le forze dell'ordine, adesso vagano per l'Italia con i loro sogni di libertà. Altri tre fuggitivi, dopo alcune ore, hanno alla fine desistito dall'impresa e sono tornati indietro, consegnandosi ai custodi del vicino Centro di prima accoglienza.
Il bilancio della Fuga dal Cpt San Paolo - il nome del rione periferico in cui la struttura è stata aperta nella primavera 2006, con le aspre polemiche del centrosinistra pugliese - è da guerriglia urbana. È consistente il numero di contusi tra le forze dell'ordine, una quindicina (ma solo quattro poliziotti, un carabiniere e un finanziere hanno riportato qualche ferita più seria, comunque giudicata guaribile non oltre le due settimane). E anche nella comunità egiziana, 80 persone (delle 150 complessive ospitate nel cpt) pronte a tutto pur di sottrarsi all'espulsione, ci sono quattro immigrati rimasti feriti mentre cercavano di fuggire: non si è saputo se cadendo dal muro di cinta o nei tafferugli.
E' stata una fuga annunciata e preparata nei dettagli. Giovedì scorso altri sette egiziani erano scappati, nello stesso modo, approfittando di un falso malore accusato da un clandestino. Approfittarono del caos determinatosi per i soccorsi e scavalcarono con successo il muro. Anche in quella circostanza si contarono feriti: un egiziano, che cadde malamente dalla parete, e un poliziotto. Venerdì ci sarebbe stata un'altra rissa, forse, ipotizzano gli investigatori, la prova generale di quanto accaduto ieri.
Nel tardo pomeriggio di ieri, secondo quanto è stato possibile ricostruire, nello spazio comune del Cpt, una specie di corridoio centrale che separa i quattro blocchi della struttura, molti immigrati sono venuti alle mani. Era tutta finta, viene ipotizzato, una rissa in grande stile per richiamare sul posto e distrarre gran parte delle forze dell'ordine, gli uomini del Reparto mobile in servizio di sorveglianza all'esterno. Mentre gli agenti intervenivano per separare i litiganti, altri clandestini sfasciavano le telecamere del sistema di videosorveglianza e poi si dirigevano verso il muro di cinta, che raggiungevano, e scavalcavano, dopo aver superato una prima cancellata. Trendadue riuscivano a fuggire, quattro invece si ferivano e venivano bloccati.
Sul posto sono state chiamate altre pattuglie di vari reparti della questura, carabinieri e guardie di finanza che hanno impiegato molto tempo per riportare la calma. Quattro egiziani sono stati arrestati con l'accusa di danneggiamento, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
«La situazione - racconta il questore di Bari, Vincenzo Maria Speranza - è sotto controllo. Già da ieri è stato predisposto il rafforzamento dei controlli e della vigilanza».
Beppe Desiderato

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