Giovedì 24 Gennaio 2019 | 13:23

I Ris cercano il Dna dello stupratore

L'esame sarà effettuato su campioni prelevati alla 30enne romena soccorsa dai carabinieri l'altra notte mentre, stravolta dagli abusi, vagava nuda e ferita per le strade di Taranto
TARANTO - Sarà compiuto un esame del Dna della vittima per cercare di trovare un indizio sulla persona, o le persone, che hanno violentato e abbandonato in strada l'altra notte alla periferia di Taranto una donna romena di circa 30 anni. Lo si è appreso da fonti investigative. L'esame sarà eseguito dai carabinieri del Ris di Roma e, secondo gli inquirenti, potrebbe rivelare la presenza anche di tracce del Dna dello stupratore.
La donna era stata soccorsa da alcuni automobilisti e dai carabinieri mentre camminava in strada completamente nuda; era in stato confusionale e aveva ferite ed escoriazioni in alcune parti del corpo. I medici dell'ospedale cittadino le hanno somministrato sedativi, accertando che la donna aveva subito violenza. Dopo alcune ore la donna è stata sentita dagli investigatori. Con l'ausilio di un interprete i carabinieri della Compagnia di Taranto sono risaliti all'identità della donna, che sarebbe giunta poco tempo fa in Italia e avrebbe alloggiato in provincia di Taranto.
Sul piano fisico la donna guarirà in 15 giorni, ma le conseguenze per la trentenne romena sono soprattutto sul piano psicologico. Per questo motivo i carabinieri hanno avviato contatti con un'associazione di volontariato per assistere la donna ed eventualmente accoglierla in una struttura. Le indagini sono dirette dal sostituto procuratore presso il tribunale di Taranto Alessio Coccioli.

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