Sabato 19 Gennaio 2019 | 07:57

«Per il Petruzzelli dateci più soldi»

Le sorelle Messeni Nemagna - proprietarie del rudere distrutto da un incendio doloso nel 1981 - hanno presentato un ricorso contro l'esproprio alla Corte d'appello di Bari, giudicando insufficienti i circa 16 milioni € indicati dal Prefetto
Teatro Petruzzelli di Bari BARI - Le ex proprietarie del teatro Petruzzelli - le eredi Messeni Nemagna - hanno presentato un atto di citazione dinanzi alla Corte d'appello di Bari con il quale hanno proposto «opposizione alla stima dell'indennizzo operata dal prefetto di Bari», che ha stabilito in circa 16 milioni di euro la cifra per l'esproprio. Lo annuncia l'avv.Ascanio Amenduni, che assiste alcune delle ex proprietarie.

Il teatro fu distrutto da un incendio doloso il 27 ottobre 1981. La sua riapertura è prevista l'anno prossimo. L'esproprio è stato disposto in Legge Finanziaria dal governo Prodi (centrosinistra), attualmente in carica.

L'opposizione - è detto in una nota - è stata presentata da tutte le ex proprietarie rappresentate dagli avvocati Amenduni, Mario Giannattasio, Costantino Ventura, Michele Costantino e Ciro Garibaldi, le quali «eccepiscono anzitutto l'incostituzionalità dei criteri di determinazione dell'indennizzo e chiedono un nuovo invio degli atti alla Consulta, dopo quello effettuato dal presidente della II Sezione civile del Tribunale, dottor Di Lalla».
Nel merito le ex proprietarie sostengono che «mentre è stata di fatto espropriata un'azienda munita di marchio e di diritto contrattuale alla ricostruzione a carico degli enti pubblici territoriali, il provvedimento prefettizio pretenderebbe di indennizzare solo il "rudere" peraltro a prezzi largamente inferiori a quelli di mercato». «L'esproprio - ribadiscono le signore Messeni Nemagna - è stato adottato in mancanza di effettiva pubblica utilità, nonché per rimediare ad una pubblica inadempienza, ed è stato eseguito senza neppure convocare in loco i proprietari per un verbale di consistenza in contraddittorio».
«Per questi e per altri corposi motivi - prosegue la nota - le ex proprietarie, senza rinunziare alla prioritaria aspirazione di sentir dichiarare costituzionalmente illegittimo l'esproprio, pongono le basi per un considerevole aumento dell'indennizzo fissato dal prefetto in circa 16 milioni di euro».
«Non lasceremo nulla di intentato - afferma l'avv.Amenduni - per far accertare quali e quante violazioni di diritti quesiti siano state commesse nella vicenda espropriativa. Il nostro sogno rimane, comunque, quello che in meno di due anni, la città di Bari riabbia il suo Teatro e la famiglia Messeni Nemagna pure».
«Il Comune, comunque - conclude la nota - ora sa che l'indennizzo da sborsare potrebbe essere molto più alto di quello stimato dal prefetto. La partita giudiziaria, quindi, continua su più fronti, si aspetta di vedere come il Comune disciplinerà contabilmente l'eventualità di una "stangata"».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400