Sabato 19 Gennaio 2019 | 15:57

Taranto - «L'acqua sta arrivando»

Il manager dell'Acquedotto Pugliese, Ivo Monteforte, assicura che l'erogazione si avvia verso la normalità, ma teme nei prossimi giorni gli effetti del clima più caldo. «Ben venga l'inchiesta giudiziaria»
Acqua TARANTO - «L'erogazione del servizio a Taranto si avvia verso la normalità, pur permanendo motivi di attenzione derivanti dalla ridotta disponibilità complessiva per l'intero sistema idrico». Lo ha dichiarato l'amministratore unico dell'Acquedotto Pugliese (AQP) Ivo Monteforte, oggi nel capoluogo jonico dopo i problemi connessi all'emergenza idrica che ha costretto al ricorso alle autobotti.
«Ho letto di indagini in corso della magistratura per l'accertamento di eventuali responsabilità nella gestione dell'emergenza dei giorni scorsi, che ha interessato una parte della popolazione di Taranto - ha aggiunto Monteforte -: ben venga l'indagine della magistratura, perché il rigore dell'inchiesta giudiziaria potrà dimostrare le vere cause delle difficoltà incontrate dall'Acquedotto Pugliese nella fornitura del servizio».
«C'è una colonna di 12 metri d'acqua in una fontana, questo è un buon segno e l'ho detto anche al sindaco di Taranto - ha rilevato ancora l'amministratore unico dell'Aqp - questo vuol dire che la situazione sta pian piano tornando alla normalità, sebbene rimangano una serie di difficoltà. Stiamo dando l'acqua a Taranto secondo gli orari consueti - spiega Monteforte -, tolta la fascia serale nella quale scattano le manovre di restrizioni che facciamo da sempre e che appartengono a tutta la Puglia. Abbiamo avuto e abbiamo ancora grandi problemi, ma vorrei che si tenesse presente l'eccezionalità della situazione climatica. In Puglia c'è stato un caldo abnorme tra fine giugno e i primi di luglio, questo si è ovviamente riversato sui consumi di acqua che sono cresciuti significativamente. E non si può pensare di avere la stessa situazione se da un lato i consumi crescono, e crescono di molto, e dall'altro la dotazione di acqua rimane invariata oppure si restringe».
«Avremo ancora problemi - ha avvertito ancora Monteforte - perché oggi ci sono 30 gradi di temperatura ma nei prossimi giorni è previsto un innalzamento delle temperature sino a 35 gradi, tant'è che io ho chiesto ogni giorno alla Protezione civile il bollettino meteo in modo da avere la situazione aggiornata. Dobbiamo molto probabilmente adottare altri interventi se vogliamo assicurare l'acqua ai pugliesi ma anche ai turisti».
L'amministratore unico dell'Aqp ha ricordato che è stato «detto quando sarebbe mancata l'acqua. Certo non si può essere precisi come quando si programma un'interruzione di energia elettrica - ha sottolineato ancora - nel senso che non possiamo dire che alla tale ora della tale via, magari indicando anche i numeri civici, mancherà l'acqua. Non lo possiamo fare perché l'idraulica non è l'elettricità, funziona in modo assai diverso. Un conto, quindi, è gestire la rete elettrica, ben altro è occuparsi degli impianti che erogano l'acqua». Nell'incontro con il sindaco della città Ezio Stefano, che non aveva mancato di protestare per quanto accaduto, è stato ricordato che tra le realtà che hanno utilizzato le autobotti c'è anche il più grande ospedale di Taranto, il "Santissima Annunziata".

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