Domenica 20 Gennaio 2019 | 13:40

Cittadino Usa ucciso nel Foggiano

La vittima, Carlo Giacci, era tornato a Serracapriola, paese natale dei genitori, da circa un anno proprio assieme al presunto assassino, un cittadino sudamericano, anche lui di origini italiane
FOGGIA - Un uomo di 53 anni, cittadino americano ma residente a Serracapriola, in provincia di Foggia, è stato ucciso con due coltellate da un altro cittadino americano di 47 anni, fermato dai carabinieri del piccolo centro del foggiano. Nelle prime ore di questa mattina i carabinieri sono stati allarmati da alcuni cittadini che avevano sentito grida nei pressi di una abitazione. Giunti sul posto i carabinieri, all'interno della casa dove i due uomini vivevano, hanno trovato la vittima sul pavimento con due ferite mortali di arma da taglio, al cuore e al collo, mentre il presunto assassino dormiva. Svegliatolo, l'uomo appariva in evidente stato di ebbrezza ed era sporco di sangue. Attualmente il presunto assassino si trova nella caserma dei carabinieri di Serracapriola, dove i militari lo stanno interrogando per chiarire il movente dell'accaduto.

La vittima, Carlo Giacci, era tornato a Serracapriola, paese natale dei genitori, da circa un anno proprio assieme al presunto assassino, un cittadino sudamericano, anche lui di origini italiane, per acquistare case da rivendere. Secondo i carabinieri, l'uomo sarebbe stato colpito a morte al culmine di un litigio, scoppiato in cucina, intorno alle 3,30. Nella serata, Giacci e l'amico, erano stati visti insieme in un pub del paese, sino a tarda ora. L'omicidio è avvenuto nella palazzina a due piani in largo San Bartolomeo, acquistata dalla vittima e dove abitava nell'appartamento al primo piano, mentre il presunto assassino occupava quello superiore. I carabinieri hanno trovato il cittadino sudamericano addormentato, probabilmente alticcio, e con tracce di sangue sulla maglietta, mentre il corpo della vittima era nel bagno del suo appartamento. Dai primi accertamenti, sembra che l'assassino abbia trasportato il cadavere dalla cucina, e dopo aver lavato ed eliminato ogni traccia di sangue, sia andato a dormire. L'arma del delitto, un coltello lungo 15 cm, è stata recuperata. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di Lucera, Claudio Rastrelli.

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