Giovedì 17 Gennaio 2019 | 13:34

«Nessuno può far da solo»

E' il messaggio che il presidente dell'Associazione comuni d'Italia, Leonardo Domenici, lancia al Governo dall'assemblea nazionale che si è appena chiusa a Bari. Tutte le proposte nel documento «il Dpef dei Comuni e delle città metropolitane» presentato a conclusione dell'assemblea
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assemblea Anci, Domenici, Rutelli, EmilianoBARI - Al Governo «il messaggio che mandiamo è un messaggio di collaborazione, di costruzione insieme di un futuro diverso del Paese, per una democrazia associativa nuova anche a livello istituzionale, per mettere insieme le forze delle istituzioni per raggiungere obiettivi comuni, perché nessuno ce la può fare da solo». Il presidente dell'Anci Leonardo Domenici ha concluso con queste parole l'assemblea nazionale dei comuni italiani che ha impegnato per tre giorni a Bari gli amministratori comunali italiani. «Noi - ha aggiunto Domenici - siamo alla ricerca di soluzioni concrete su questo problema degli avanzi di amministrazione per cui non pretendiamo di avere trovato la proposta finale e risolutiva, il nostro sforzo è di avanzarne varie e diverse per poter vedere se poi si arriva a una conclusione positiva visto che, come ha detto il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, c'è da parte del Governo la consapevolezza dell'importanza di questo problema. Sappiamo - ha detto ancora il presidente dll'Anci - che naturalmente, per il modo in cui è venuta conformandosi la legge Finanziaria e il Patto di stabilità, possono esserci dei problemi di copertura e appunto per questo bisogna che troviamo le soluzioni di carattere politico ma anche di carattere tecnico per uscire dallo stallo attuale. Le parole di Rutelli - ha detto ancora Domenici - sono state importanti perchè ci hanno fatto capire che c'è la volontà del Governo, comunque, di adottare delle misure».

Con il Governo, ha rilevato il presidente dell'Anci «c'è un problema che va affrontato e va risolto di ripresa di collaborazione interistituzionale. Questo è il problema che abbiamo avvertito e vissuto in questi mesi, noi siamo un'associazione che rappresenta delle istituzioni. Il nostro compito non è esprimere una linea politica che si riferisce ad uno schieramento o ad un altro, il nostro compito è di esprimere ciò che si vive nei Comuni italiani ed è una situazione di malessere fra gli amministratori locali - ha proseguito - penso che ci siano le condizioni per poter recuperare tutto questo a patto naturalmente che si lavori insieme».
«Sappiamo che il disegno di legge delega sul federalismo fiscale arriverà sul tavolo del Consiglio dei Ministri lunedì pomeriggio, sappiamo che i tecnici del Governo stanno lavorando ad alcune modifiche, tuttavia - ha detto ancora Domenici - spero che siano modifiche che non mettano troppo in discussione alcuni aspetti importanti e qualificanti nel testo base che il Governo ci aveva mandato nei giorni scorsi».
«Infine, sulla questione dell'Ici - ha precisato Domenici - noi non siamo i difensori dell'Ici come amministratori locali anzi sappiamo bene quanto la riforma di questa imposta sia essenziale, però, noi difendiamo le risorse che arrivano dall'Ici e che servono per erogare le risorse ai cittadini. Quindi quando troveremo la soluzione a questo problema, attraverso una riforma della fiscalità locale e immobiliare, e attraverso una maggiore compartecipazione all'Irpef, come ha detto anche Francesco Rutelli, allora credo che saremo molto vicini alla soluzione». Nel documento «il Dpef dei Comuni e delle città metropolitane» presentato a conclusione dell'assemblea nazionale, i Comuni e le città metropolitane chiedono al Governo impegni specifici su: regole per la stabilità finanziaria e integrazione delle politiche pubbliche; un nuovo welfare locale con la centro i Comuni e le città metropolitane; perché sia possibile uno sviluppo sostenibile (ambiente, emergenza climatica, nuova politica energetica, mobilità); qualità e crescita delle città; infrastrutture e servizi, politiche per l'integrità pubblica:sicurezza, legalità, efficienza amministrativa.

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