Martedì 22 Gennaio 2019 | 04:05

La Puglia tutelerà i suoi ulivi secolari, per evitarne lo scempio

Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità il disegno di legge «Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia». «La regione Puglia sarà la prima regione d'Europa a dotarsi di una legge che tutela alberi monumentali di ulivo non solo per evitare gli espianti ma anche per scongiurare scempi più domestici e quotidiani»
BARI - Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità il disegno di legge «Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia». Il provvedimento punta a salvaguardare il patrimonio olivicolo pugliese tra i più rilevanti d'Italia: oltre 350mila ettari coltivati ad ulivo, pari al 25% della superficie agricola utile regionale, 1200 frantoi attivi che trattano le 53 diverse varietà di olive coltivate in regione. La legge istituisce l'albo degli ulivi monumentali ed il monitoraggio annuale di questo inestimabile patrimonio, mentre sotto il profilo della valorizzazione vanno segnalate le azioni di promozione dell'olio extravergine prodotto dagli ulivi secolari e la promozione di percorsi turistici integrati. La legge, inoltre, introduce un quadro sanzionatorio, definisce il divieto di danneggiamento, abbattimento espianto e commercio degli ulivi monumentali ed individua i soggetti chiamati a svolgere funzioni di controllo e sorveglianza. La discussione in aula è stata piuttosto articolata, sebbene ci fosse larga intesa tra opposizione e maggioranza sul disegno di legge. Il consigliere Pina Marmo (Margherita) ha sottolineato l'unicità del paesaggio pugliese, dal Gargano a Santa Maria di Leuca.
«Non c'è un'altra regione in Italia - ha spiegato la Marmo - che possa vantare un patrimonio più rilevante. L'ulivo è protagonista del nostro paesaggio ma anche della nostra storia e cultura. Non sono neanche da sottovalutare gli aspetti legati al turismo, come i percorsi eno-gastronomici». Soddisfatto per essere giunti a questa norma anche il consigliere della Margherita, Giacomo Olivieri, che ha chiesto uguale tutela anche per il carrubo, vittima di espianti come l'ulivo. «C'è un nuovo commercio che vede coinvolti gli alberi di carrubo - ha detto Olivieri - e che come gli ulivi rappresentano la nostra storia. Bisogna considerare eventualmente l'inasprimento della pena per chi li espianta». Grande soddisfazione è stata espressa anche dal capogruppo dell'IdV, Vito Bonasora che ha sottolineato l'aspetto politico e civile del provvedimento.

«Chi pensa che sia una legge meramente ornamentale - ha chiarito Bonasora - si sbaglia. Mettere un freno alla devastazione delle nostre campagne significa restituire dignità e forza ai nostri agricoltori e tenere alto il livello di qualità della nostra vita». L'opposizione ha condiviso il provvedimento sebbene con motivazioni differenti. Il capogruppo di Forza Italia, Rocco Palese, approvando l'impianto della norma ha chiesto «maggiori controlli, fondamentali per tutelare il paesaggio». Simone Brizio (Udc federato), in sintonia con la struttura della legge ha chiesto di «allargare la tutela ad altri simboli della nostra Puglia, come trulli e muretti a secco».
Più polemico il consigliere di An, Nino Marmo, che ha sollevato un problema di irregolarità procedimentale del ddl. «Questo ddl trova il nostro consenso - ha detto Marmo - nelle sue linee generali. Tuttavia ha avuto un procedimento improprio forse per disattenzione del presidente della quarta commissione, perché pur facendo incursioni nel settore dell'agricoltura non è passato dalla commissione sviluppo economico, quindi ha avuto un percorso imperfetto. Inoltre è un provvedimento superficiale e politicamente scorretto perché non ha interpellato le associazioni di categoria». Dario Stefàno, presidente della quarta commissione chiamato in causa dall'intervento del consigliere Marmo ha subito ribadito la disponibilità a questo tipo di approccio. «Uno sforzo per interessare più commissioni - ha spiegato Stefano - quando gli interventi legislativi lo richiedono, si può fare e va fatto. È una indicazione da tenere presente».

A fugare ogni dubbio sulle motivazioni sollevate da Marmo, l'intervento dell'assessore all'Ambiente, Michele Losappio. «La regione Puglia sarà la prima regione d'Europa a dotarsi di una legge che tutela alberi monumentali di ulivo non solo per evitare gli espianti ma anche per scongiurare scempi più domestici quotidiani. Questa legge di tutela coinvolge inevitabilmente le associazioni di categoria ed il governo regionale ha misurato passo per passo la norma con la Cia, Coldiretti e Conf. Agricoltura. Tutte queste associazioni hanno espresso piena soddisfazione per questo provvedimento».

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