Venerdì 18 Gennaio 2019 | 12:13

Villette abusive nel Brindisino

71 costruzioni in un vero e proprio villaggio interamente abusivo, sono state sequestrate nell'ambito di indagini dirette alla lotta alle costruzioni prive di permessi ed autorizzazioni
BRINDISI - Un villaggio abusivo, costituito da 71 villette, e una baraccopoli, realizzati nella località «Sbitri» lungo la costa a nord del capoluogo brindisino sono stati posti sotto sequestro stamani dalla polizia municipale di Brindisi nell'ambito di indagini dirette alla lotta alle costruzioni prive di permessi ed autorizzazioni amministrative.
Gli agenti - sette pattuglie per un totale di 16 vigili - hanno eseguito il sequestro penale delle strutture. Si tratta di un provvedimento preventivo disposto dal Gip del tribunale di Brindisi Simona Panzera su richiesta del sostituto procuratore Antonio Negro della procura di Brindisi.
L'area, secondo quanto è emerso dagli accertamenti durati alcuni mesi e compiuti dagli agenti della polizia municipale di Brindisi, è risultata di proprietà demaniale: negli anni vi sono state realizzate numerose villette usate da brindisini come residenze estive.
Oltre alle villette, qualcuna anche piuttosto estesa e dotata di recinzione in cemento, nell'area esiste una sorta di baraccopoli, anche questa finita sotto sequestro oltre a quattro strade abusive che la polizia municipale ha provveduto a chiudere con cumuli di terra.
In totale sono 48 le persone indagate per invasione arbitraria di terreni pubblici appartenenti al demanio marittimo.
L'area, adiacente alla spiaggia «Acque chiare» ha un'estensione di circa 12 ettari e nella zona sono state trovate anche strutture in pessime condizioni igienico-sanitarie. Le villette sequestrate, tra l'altro, nel tempo, hanno finito con il circondare completamente una vecchia struttura militare risalente alla seconda guerra mondiale.

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