Lunedì 21 Gennaio 2019 | 01:56

Un morto per droga a Manfredonia

Da circa un mese non assumeva stupefacenti, ma ieri si è fatto nuovamente tentare da una dose di cocaina. E' stata l'ultima sniffata di Pasquale Amoruso, 33 anni
MANFREDONIA (FOGGIA) - Da circa un mese non assumeva stupefacenti, ma ieri si è fatto nuovamente tentare da una dose di cocaina. E' stata la sua ultima sniffata. Pasquale Amoruso, di 33 anni, è morto infatti poco dopo aver inalato lo stupefacente. Testimone impotente della sua fine sono stati la convivente - la quale ha raccontato ai carabinieri gli inutili tentativi del suo uomo di cambiare vita e di uscire dal tunnel della droga - e il presunto spacciatore, che è stato arrestato.
Con l'accusa di morte in conseguenza di altro reato e spaccio di stupefacenti i militari della Compagnia di Manfredonia hanno arrestato Massimiliano Padovano, di 33 anni, con precedenti penali. Accertamenti peritali cercheranno di stabilire se la cocaina inalata da Amoruso è dello stesso tipo di quella, circa mezzo grammo, sequestrata a Padovano.
Quest'ultimo, a quanto si è appreso, dopo aver visto Amoruso sentirsi male e perdere conoscenza, in preda al panico si è allontanato. La ragazza della vittima, anche lei sotto choc, ha comunciato ad urlare e ha chiesto aiuto a una vicina di casa, la quale ha provveduto a chiamare il 118. Quando i soccorritori e i carabinieri sono giunti nella casa, Amoruso era già morto e vani sono stati i tentativi per rianimarlo.
"Non era la prima volta che si sentiva male dopo aver assunto la cocaina - ha detto la convivente ai carabinieri - ma nelle altre circostanze se l'era sempre cavata". La donna ha dato ampia collaborazione agli investigatori facendo il nome di Padovano e consentendo di arrestarlo all'interno di un pub dove si era recato.
"Il mezzo grammo di cocaina sequestrato a Padovano - ha dichiarato il comandante della Compagnia dei carabinieri, cap.Raucci - sarà comparato con quello assunto dalla vittima, per capire se sia della stessa partita. Il medico legale ha effettuato i prelievi sul cadavere per verificare se la sostanza sia stata tagliata male o se vi siano altri motivi che hanno causato il decesso di Amoruso".
Il magistrato che coordina le indagini, il sostituto procuratore della Repubblica di Foggia Dominga Petrilli, ha disposto l'autopsia che dovrà stabilire le cause della morte.

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