Domenica 20 Gennaio 2019 | 02:29

La storia di Padre Pio diventa un musical

Un teatro tenda itinerante che attraverserà tutta l'Italia per raccontare vita e morte, ma non miracoli, di Padre Pio di Pietrelcina. Il debutto la sera di sabato 5 maggio a San Giovanni Rotondo
ROMA - Un teatro tenda itinerante che attraverserà tutta l'Italia per raccontare vita e morte, ma non miracoli, di Padre Pio di Pietrelcina. Sarà una lettura particolare, infatti, quella che offre «Actor Dei», il musical nuovo di zecca sulla figura del frate dalle stimmate, che debutterà la sera di sabato 5 maggio inevitabilmente a San Giovanni Rotondo, il paese del foggiano nel quale Padre Pio ha trascorso quasi tutta la sua vita. Una lettura che privilegerà le «opere di bene» di un Padre Pio attivo e determinatissimo nella realizzazione dell'ospedale «Casa sollievo della sofferenza» e non si soffermerà sui miracoli di cui, sul palco di «Actor Dei» non ci sarà traccia.
Il musical, presentato in mattinata nella sede del ministero per i Beni Culturali, presente il ministro Francesco Rutelli, è una vera e propria opera pop che offre una lettura inedita e decisamente accusatoria verso il devozionismo estremo e dilagante che circonda ormai la figura del santo.
«Actor Dei» è un'opera che si orienta verso il genere della contaminazione: canti gregoriani e tarantelle, sonorità pop, percussioni e canti gregoriani. E i balletti non sono da meno, alternando hip-hop alla danza acrobatica. L'autore dei testi e delle musiche è Attilio Fontana in sinergia con altri autori e con il produttore Marco Luppa, la regia è di Giulio Costa le coreografie sono curate da Orazio Caiti mentre l'attore pugliese che interpreta Padre Pio è Vincenzo Caldarola. A firmare i costumi e Guillermo Mariotto della maison Gattinoni. Lo spettacolo è costato un milione e mezzo di euro finanziati in sinergia dal ministero per i Beni Culturali, dalla Regione Puglia, dalla provincia di Foggia e dal comune di San Giovanni Rotondo con il coinvolgimento dei frati Cappuccini e della Fondazione della «Casa Sollievo della Sofferenza». Sul palco, in un teatro tenda che può ospitare fino a tremila persone, ci saranno 50 attori, tutti sconosciuti, selezionati nel corso di oltre mille audizioni.
«Sono affascinato dalla vostra sfida, da un proposito così ambizioso e impegnativo come quello di combinare una figura schiva come quella di Padre Pio con l'idea di uno spettacolo», ha detto il ministro Francesco Rutelli, sottolineando la «sfida bellissima di fare della corrente di comunicazione di Padre Pio, quella sì scenica davvero, un momento drammatico di teatro. Il ministero non ha davvero avuto esitazione a sostenere il vostro lavoro».

«E' una esperienza, la vostra, alla quale non posso non augurare successo», ha detto ancora Rutelli rivolto a ideatori, musicisti e regista dello spettacolo. Il ministro ha aggiunto che non è la prima iniziativa di carattere religioso e storico che il ministero finanzia, ma si è detto praticamente certo che sia il primo musical che si avvale del contributo ministeriale. E alla domanda se ci sia stato qualche problema politico a far passare il finanziamento, Rutelli si è limitato a rispondere con un sorriso: «tra i grandi sponsor di questo spettacolo c'è il presidente della Puglia Nichi Vendola che non mi sembra proprio uno di estrema destra... Quando c'è di mezzo Padre Pio le barriere di natura politica non devono esistere, non dico che debbano scomparire, ma proprio non devono esistere».
Il musical, ha spiegato a sua volta monsignor Domenico D'Ambrosio, delegato pontificio per l'opera di Padre Pio, «è nato per rendere accessibile a tutti la vicenda di Padre Pio. Per questo si sono unite l'idealità di un sogno con la concretezza di una proposta messa in campo con grande professionalità. Siamo stati interamente conquistati dall'entusiasmo per questo progetto, quello di raccontare una vicenda umanamente incredibile e variegata come quella di Padre Pio. La sua esistenza - ha proseguito monsignor D'Ambrosio - è stata un mistero, ma possiamo sempre tentare di comprenderlo. Un'opera come questo musical può servire anche a questo, sono certo che saprà parlare a tutti, ai giovani, a coloro che non credono e a tutti quelli che non conoscono Padre Pio».
Attilio Fontana, ideatore dello spettacolo e autore delle musiche, ha precisato che è stato evitato «qualunque sensazionalismo. Abbiamo puntato sull'uomo Padre Pio, uno che somiglia a noi, che ha dei dubbi, che si pone domande».
Due ore di musica, insomma, basate su episodi veri della vita del frate di Pietrelcina e con dialoghi tratti dagli epistolari di Padre Pio, senza alcuno spazio per la fantasia.
Alla prima di sabato prossimo a San Giovanni Rotondo assisterà anche il cardinale Bertone. Nessuno osa invitare direttamente il Papa, ma monsignor D'Ambrosio ha assicurato che Benedetto XVI avrà tutte le possibilità di vedere lo spettacolo, se lo vorrà.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400