Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 19:28

Nella base di Brindisi il Numero Uno dell'Onu

In visita al deposito logistico delle Nazioni Unite il segretario generale Ban Ki-Moon (originario della Corea del Sud), accompagnato dal vice ministro degli Esteri, Ugo Intini, e ricevuto dal presidente della giunta della Regione Puglia, Nichi Vendola. Sottolineato il contributo dell'Italia nelle operazioni umanitarie nel mondo • Intini: un nuovo approccio per la crisi in Iraq • Vendola: dalla Puglia politiche di pace
Brindisi - Il segretario Onu Ban Ki Moon BRINDISI - «Noi vogliamo il contributo dell'Italia per il mantenimento della pace»: lo ha detto il segretario generale delle Nazioni unite, Ban Ki-moon, in visita stamani nella base logistica dell'Onu. Ban Ki-Moon, che ieri ha incontrato a Roma i rappresentanti del governo e del parlamento italiano, era accompagnato stamani dal viceministro degli Esteri, Ugo Intini, ed è stato accolto dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dal comandante dell'aeroporto militare, col. Luigi Fersini, dal direttore amministrativo della Unlb, John Griffith, dalla manager e dal coordinatore del pronto intervento umanitario (Unhrd) di Brindisi, Marta Lauriero e Giuseppe Saba, oltre che da autorità civili, militari e religiosi brindisini.
«L'Italia - ha detto Ban - è il primo Paese delle Nazioni unite che interviene finanziariamente e con il supporto logistico. Un esempio è dato da quello che sta avvenendo in Libano con la missione Unifil, peraltro comandata da un generale italiano. E lì come altrove siamo impegnati a mantenere pace e sicurezza».
Il rappresentante del Palazzo di vetro ha ricordato che sono in corso numerose missioni e ha reso noto che nei prossimi tre anni oltre alla missione in Nepal, già cominciata, ne saranno attivate altre due, nel Darfur e nel Ciad, «dove - ha detto - sarà impegnato il 35-40% del nostro personale».
Ban Ki-Moon ha detto di aver proposto una ristrutturazione del settore peacekeeping e, in quest'ottica «Brindisi rappresenterà un luogo focale». Un concetto, questo, ripreso nel suo incontro con l'intero staff della base logistica avvenuto in un hangar pieno di materiale.
Attualmente a Brindisi sono pronti 1.200 veicoli, tremila container e tre magazzini sono pieni di materiale (computer, letti, cucine), da spedire nelle varie missioni. Solo nella scorsa settimana sono partiti dalla base di Brindisi per il Nepal cinque grandi aerei.
Il mandato Unlb è di provvedere al supporto logistico che raggiunga le missioni di pace ovunque nel mondo e Brindisi, per la sua collocazione geografica, è ritenuta una base strategica.
Complessivamente dal 2002 al 2007 la base di Brindisi ha provveduto a missioni in Sudan, Liberia, Iraq, Haiti, Libano, e altre ancora per un totale di 215 milioni di dollari e sta preparando una missione per 90 milioni di dollari di materiali in Darfur. Un ruolo importante - ha detto Ban Ki-moon - dev'essere svolto dal personale dell'Onu.
A Brindisi è in atto l'ampliamento della base, con il trasferimento da New York di alcuni uffici e il trasferimento della forza di polizia civile della Nazioni unite.

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