Domenica 20 Gennaio 2019 | 11:37

In Puglia il miracolo di Papa Luciani?

Se verrà confermato il caso di guarigione da linfoma maligno di un 50enne pugliese, la documentazione - superato il vaglio di Roma - diverrebbe centrale per la causa di beatificazione
BARI - Passa per la Puglia il processo per la causa di beatificazione di Giovanni Paolo I, il "Papa del sorriso" Albino Luciani. Il postulatore ha individuato infatti nella diocesi barese di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti il presunto miracolo. Si tratta della guarigione miracolosa di un paziente ammalato di un linfoma maligno che da 14 anni non ha più ricadute dopo intense preghiere a Giovanni Paolo I durante una crisi notturna per il male. Se l'episodio sarà confermato, la documentazione verrà trasmessa per il vaglio a Roma. E in caso di definitivo riconoscimento del miracolo si potrà avviare il processo di beatificazione per Giovanni Paolo I ora "servo di Dio". Il postulatore della cusa di beatificazione, il salesiano veneto don Enrico Dal Covolo, ha avuto già contatti con il vescovo della diocesi pugliese, monsignor Mario Paciello, che a sua volta ha dato inizio alle attività preliminari all'inchiesta diocesana vera e propria. Inizia infatti un iter molto rigoroso. Protagonista del miracolo attribuito a papa Luciani un uomo di 50 anni della diocesi pugliese la cui identità viene mantenuta sotto stretto riserbo, guarito da una terribile malattia dopo un'intensa preghiera davanti all'immagine di Giovanni Paolo I.

ACCERTAMENTO ACCORCEREBBE TEMPI CAUSA
Il paziente si era sottoposto a lunghe sedute chemioterapiche ma sarebbe stato il presunto miracolo a farlo uscire dall'incubo. E da 14 anni non accusa ricadute, come viene sottolineato nel fascicolo aperto da don Enrico Dal Covolo. Giovanni Paolo I è stato il 263.esimo papa della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Succeduto il 26 agosto 1978 a Paolo VI, ebbe un pontificato tra i più brevi della storia: solo 33 giorni dopo l'elezione al soglio di Pietro. Il riconoscimento di un miracolo a lui attribuibile consentirebbe di proseguire nella causa di beatificazione che ha già avuto un primo svolgimento nella diocesi di Belluno, quella originaria di Albino Luciani (nato nel 1912 a Canale d'Agordo di Belluno), e l'apertura della causa alla Santa Sede con il deposito del 'supplex libellus', accorciando enormente i tempi. Il riconoscimento del miracolo passa da un 'processò che inizia a livello diocesano con un'inchiesta mirata all'accertamento. "Di grazie particolari e favori speciali per l'intercessione di Giovanni Paolo I sono pieni gli archivi del Centro di documentazione Papa Luciani di Santa Giustina da cui è partita la causa di beatificazione - riferisce - il postulatore della causa di beatificazione, Dal Covolo - Sono faldoni e faldoni. Esaminando gli atti ho ritenuto il caso della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti quello più interessante. Ho fatto esaminare a dei periti medici che l'hanno trovato significativo".

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