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«La Tav Napoli-Bari si farà»

«E' vero - dice il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro - che l'alta capacità Napoli-Bari non era inserita nella Legge Obiettivo, perchè evidentemente il precedente Governo non aveva ritenuto strategico potenziare il collegamento ferroviario tra la sponda tirrenica e quella adriatica nel sud dell'Italia. Noi invece riteniamo quel collegamento fondamentale»
Treno treno ferrovia ferrovie NAPOLI - «Rilevo da notizie di stampa che il Governo avrebbe congelato la realizzazione della linea ferroviaria ad alta capacità tra Napoli e Bari, via Caserta e Foggia, in quanto l'opera non è inserita in legge Obiettivo. Le cose non stanno così e a dimostrarlo ci sono atti concreti compiuti fin dallo scorso mese di luglio». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro. «Il 27 luglio 2006 - ha ricordato il ministro - ho sottoscritto con il ministro dei Trasporti Bianchi, i presidenti di Campania e Puglia Bassolino e Vendola, ed i vertici di Fs e Rfi un accordo di programma per la realizzazione dell'opera. Dopo di allora è stata trovata la soluzione per finanziare la progettazione della linea e, nell'ambito dell'assegnazione dei fondi Pon e Fas, sono stati destinati 480 milioni di euro alla realizzazione della variante Cancello-Napoli che sarà parte integrante della nuova linea».
«E' vero - ha aggiunto Di Pietro - che l'alta capacità Napoli-Bari non era inserita nella Legge Obiettivo, perchè evidentemente il precedente Governo non aveva ritenuto strategico potenziare il collegamento ferroviario tra la sponda tirrenica e quella adriatica nel sud dell'Italia. Noi invece riteniamo quel collegamento fondamentale, e per questo ci siamo fatti promotori del progetto, che permetterà di trasferire grandi quantità di merci su ferro, liberando le strade e salvaguardando l'ambiente».
«Da questo punto di vista - ha concluso il ministro - condividiamo le iniziative degli ambientalisti a sostegno del progetto, e anzi restiamo convinti che in tutte le circostanze chi ha a cuore la tutela dell'ambiente dovrebbe sostenere la realizzazione di infrastrutture ferroviarie. Questo è un progetto nuovo, sul quale siamo partiti da zero, ma della cui bontà siamo assolutamente convinti e che per questo motivo siamo fortemente impegnati a portare avanti».

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