Lunedì 21 Gennaio 2019 | 15:27

«La pillola del giorno dopo è indispensabile contro l'aborto»

Lo afferma il presidente della Regione, Nichi Vendola, a proposito della discussione suscitata dalla circolare con cui la direzione sanitaria della Asl Bari 4 ha disposto giorni fa la distribuzione gratuita del contraccettivo, circolare poi sospesa
BARI - «La Puglia ha il dovere di occuparsi con serietà della tutela della salute pubblica delle donne e dei giovanissimi, evitando attorcimenti polemici che rappresentano una fuga dalla realtà nel nome della politica-spettacolo». Lo afferma il presidente della Regione, Nichi Vendola, a proposito della discussione suscitata dalla circolare con cui la direzione sanitaria della Asl Bari 4 ha disposto giorni fa la distribuzione gratuita alle coppie della pillola del giorno dopo, circolare poi sospesa.
«Viviamo - dice Vendola - in un territorio in cui sono scarsissimi gli strumenti di educazione sessuale degli adolescenti, in cui è fin troppo diffusa la pratica di rapporti sessuali non protetti, in cui è elevato il rischio di trasmissioni di infezioni patologiche, in cui il ricorso all'interruzione di gravidanza ha trend percentuali assai preoccupanti. In questo quadro - aggiunge - dobbiamo operare per offrire alle strutture socio-sanitarie tutti gli strumenti più adeguati perché si possa capovolgere una deriva: implementare la rete consultoriale, supportare le agenzie formative nello svolgimento dei compiti di informazione ed educazione sessuale, diffondere cultura della prevenzione».

Vendola aggiunge inoltre che «la contraccezione è uno strumento indispensabile di tutela della salute pubblica ed è il percorso alternativo alle pratiche abortive. In questo quadro il principio di realtà suggerisce che la pillola del giorno dopo, che non è un farmaco abortivo ma contraccettivo, rappresenti un ausilio indispensabile per evitare gravidanze indesiderate e conseguenti ricorsi ad interruzioni di gravidanza. Non si tratta di incentivare il ricorso a rapporti non protetti, si tratta di osservare quanto sia diffuso il fenomeno dei rapporti non protetti, specie tra i giovanissimi».
«E naturalmente queste pillole non sono caramelle da distribuire per strada, precisa Vendola, ma farmaci da somministrare sotto controllo medico e con tutte le cautele legate al dosaggio e agli effetti collaterali». Infine Vendola sottolinea il fatto che «chiamare in causa questioni ideologiche e confessionali in questo recinto appare quanto mai improprio. Trasformare il corpo delle donne in un corpo del reato o in un'arena per gladiatori è il segno di un'insopportabile persistenza di maschilismo. Il legislatore, proprio nel nome dell'etica della responsabilità - conclude Vendola - ha il dovere di non sovrapporre la dimensione simbolica al primato della tutela della vita e della salute pubblica».

CONCETTI DIVERSI TRA VENDOLA E ASSESSORE SANITA'
Sulla pillola del giorno dopo c'è sostanziale disaccordo tra il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e l'assessore regionale alla sanità, Alberto Tedesco. La diversità di vedute nasce dalla discussione suscitata dalla circolare con cui la Asl Bari 4 ha disposto, per 15 giorni, la distribuzione gratuita del farmaco, decisione revocata due giorni fa.
L'opinione «del tutto personale» dell'assessore è che «sarebbe più utile distribuire gratuitamente profilattici piuttosto che far passare nell'opinione pubblica e soprattutto nelle giovani generazioni, il concetto che si può ricorrere a rapporti non protetti, tanto c'è sullo sfondo mamma pillola che risolve la questione». «Questo - secondo l'assessore - significherebbe diseducare ad una corretta pratica anticoncezionale e soprattutto esporrebbe a gravissimi rischi di contagio chiunque si convincesse di questo».
Diversa la posizione di Vendola, secondo il quale «la pillola del giorno dopo, che non è un farmaco abortivo ma contraccettivo, rappresenta un ausilio indispensabile per evitare gravidanze indesiderate e conseguenti ricorsi ad interruzioni di gravidanza». «Non si tratta - aggiunge - di incentivare il ricorso a rapporti non protetti, si tratta di osservare quanto sia diffuso il fenomeno dei rapporti non protetti, specie tra i giovanissimi». «E naturalmente queste pillole non sono caramelle da distribuire per strada», precisa Vendola, «ma farmaci da somministrare sotto controllo medico».
Il governatore critica infine il dibattito «nel nome della politica-spettacolo» che si è aperto sulla questione e sottolinea che «chiamare in causa questioni ideologiche e confessionali in questo recinto appare quanto mai improprio. Trasformare il corpo delle donne in un corpo del reato o in un'arena per gladiatori è il segno di un'insopportabile persistenza di maschilismo».

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