Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 04:23

Stop ai lavori per il rigassificatore di Brindisi

Il ministero dello Sviluppo economico ha disposto la sospensione, per decidere sull'annullamento dell'atto autorizzativo o per una nuova procedura di Valutazione impatto ambientale. Positivi i commenti degli assessori regionali Losappio e Frisullo: «Siamo soddisfatti» • Il presidente Vendola: una buona giornata per la Puglia
BRINDISI - Il ministero dello Sviluppo economico disporrà la sospensione dell'iter autorizzativo per la costruzione da parte della società Lng di un rigassificatore sulla costa brindisina e convocherà la conferenza di servizi per decidere sull'annullamento dell'atto autorizzativo o per una nuova procedura di Valutazione impatto ambientale (Via). È quanto è stato deciso stamane nel corso della conferenza di servizi decisoria sulla questione del rigassificatore di Brindisi. All'incontro, di cui si dà notizia in un comunicato della Regione Puglia, hanno partecipato tra gli altri gli assessori regionali all'Ecologia e allo Sviluppo economico, Michele Losappio e Sandro Frisullo.
Positivo il commento dei due assessori all'esito della conferenza. «Siamo soddisfatti - ha detto Losappio - per il fatto che il ministero dell'Ambiente abbia dichiarato illegittimo il mancato avvio della procedura di Via. Questo consente alla Regione di chiedere l'annullamento delle autorizzazioni nei tempi più rapidi possibili, secondo le modalità indicate dalla conferenza dei servizi. Nel frattempo, abbiamo chiesto ed ottenuto la sospensione dell'iter, del cantiere e dei lavori. Il comune impegno di Regione, Provincia e Comune, decisivo per ottenere questi risultati, proseguirà fino all'annullamento definitivo dell'atto di autorizzazione».
Per Frisullo «quella di oggi è stata una tappa importante, per il riconoscimento da parte del ministero dell'Ambiente dell'illegittimità dell'atto autorizzativo. Significa che scatteranno le procedura di autotutela e contestualmente si procederà alla sospensione dei lavori. Sarà poi convocata una conferenza dei servizi nel corso della quale la Regione chiederà l'annullamento dell'autorizzazione. C'è una piena soddisfazione per la battaglia comune, condotta con una linea di grande equilibrio e responsabilità per la tutela del territorio pugliese».

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