Venerdì 22 Febbraio 2019 | 03:25

NEWS DALLE PROVINCE

MateraIl caso
Frana Pomarico, la Regione dà l'ok allo stato d'emergenza

Frana Pomarico, la Regione dà l'ok allo stato d'emergenza

 
GdM.TVIl video appello
Emma «tifa» per Chiara, studentessa di Barletta vittima di un incidente in Spagna

Emma «tifa» per Chiara, studentessa di Barletta vittima di un incidente in Spagna

 
HomeAmbiente
Bari, in arrivo il Treno verde di Legambiente per misurare la qualità dell'aria

Bari, in arrivo il Treno verde di Legambiente per misurare la qualità dell'aria

 
PotenzaL'iniziativa
A Vietri di Potenza se adotti un cane non paghi la Tari

A Vietri di Potenza se adotti un cucciolo dal canile non paghi la Tari

 
HomeLa decisione
Puglia, il Consiglio approva la fusione tra Presicce e Acquarica

Puglia, il Consiglio approva la fusione tra Presicce e Acquarica

 
BrindisiA ceglie messapica
Incendiarono 5 auto e il prospetto di un palazzo nel Brindisino: catturato uno dei responsabili

Incendiarono 5 auto e il prospetto di un palazzo nel Brindisino: catturato uno dei responsabili

 
TarantoArrestato pregiudicato
Litiga con i genitori, polizia trova in camera una pistola

Litiga con i genitori, polizia trova in camera una pistola

 
FoggiaHanno agito in quattro
Tir carico di sigarette assaltato nel Foggiano, nessun ferito

Tir carico di sigarette assaltato nel Foggiano, nessun ferito

 

Deficit di Taranto, «il peggiore della storia»

Il fallimento del comune è da cifre che non smettono mai di crescere, un buco spaventoso arrivato ad oggi a quasi 650 milioni di euro. La nuova cifra resa nota da Francesco Boccia, commissario liquidatore
TARANTO - E' di 637mln e non 357, l'ammontare del dissesto finanziario del Comune di Taranto, come invece aveva dichiarato il 17 ottobre scorso il commissario straordinario del Comune, Tommaso Blonda. La nuova cifra è stata resa nota da Francesco Boccia, capo della commissione di liquidazione del Comune. L'importo è comprensiva di quella già evidenziata dalla gestione commissariale e che si articola in due grandi filoni: 298 milioni relativi a crediti manifestati da 3.175 privati e 339 milioni di debiti finanziari, a loro volta articolati in 243 milioni di Buoni ordinari comunali, 29 milioni di Swap e 67 milioni di mutui erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti. Due le banche coinvolte: Bnl per gli Swap e Imi-San Paolo per i Boc. «Quando ci siamo insediati - ha dichiarato Boccia - partivamo da una base di 357 milioni tra disavanzo di gestione acclarato a dicembre 2005 e debiti fuori bilancio accertati e in via di accertamento. Sapevamo che saremmo andati oltre queste cifre e individuavamo in circa 500 milioni la soglia possibile». «La ricostruzione dei vari passaggi e soprattutto l'arrivo delle domande dei creditori - ha aggiunto- hanno sfondato questa soglia e delineato numeri più alti di quelli che speravamo. Non c'è dubbio: oggi la vicenda del dissesto del Comune di Taranto è la più grande della storia del nostro Paese. Per entità, Taranto ha superato anche il dissesto del Comune di Napoli».

eri la commissione di liquidazione ha concesso altri 30 giorni per l'inoltro delle istanze che dovranno riguardare crediti sino al 31 dicembre 2006. «La proroga - spiega Boccia - è una misura che abbiamo preso per tutelare soprattutto i piccoli». In prossimità della scadenza del 9 marzo l'arrivo delle domande ha subito una accelerazione, salendo dalle 1.600 della seconda parte di febbraio alle 3.175 di ieri. Boccia si augura di poter dare le prime risposte a giugno, incrociando la valutazione della massa passiva con quella attiva. Da quest'ultima dovrebbero venire le risorse per pagare i creditori. Ma è già chiaro che non basterà l'attivo di cui possono disporre i liquidatori, ovvero trasferimenti statali non incassati, crediti, tributi locali non riscossi. Sarà inevitabile vendere il patrimonio comunale. Mentre i debiti finanziari si impatteranno anche con la gestione ordinaria (oggi nelle mani di Blonda) in quanto andranno onorate le delegazioni di pagamento verso le banche. A meno che, rammenta Boccia, la Magistratura, che sta indagando sui contratti Boc, «non acclari gravi irregolarità rendendo nulli i contratti stessi».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400