Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 08:38

Arbitro minacciato di morte e picchiato: 7 denunciati

Sono 3 dirigenti del Real Lecce, squadra del Campionato provinciale allievi, e 4 giocatori minorenni. Durante la partita dello scorso 26 febbraio contro l'Fsc Surbo, i dirigenti (uno dei quali con precedenti penali per associazione per delinquere di stampo mafioso) contrariati dalle decisioni arbitrali avrebbero minacciato di morte il direttore di gara e i calciatori l'avrebbero preso a calci e pugni
LECCE - Tre dirigenti del Real Lecce, squadra che gioca nel Campionato provinciale allievi, e quattro giocatori minorenni sono stati denunciati alla magistratura dalla polizia per aver aggredito e picchiato l'arbitro dell' incontro di calcio disputatosi lo scorso 26 febbraio tra Real Lecce e Fsc Surbo, valevole per il campionato provinciale allievi.
All'arbitro, soccorso dal personale sanitario del 118 e accompagnato in ospedale, sono state riscontrate contusioni guaribili in una decina di giorni.
Le indagini sono state svolte dagli agenti della Digos della questura di Lecce che hanno denunciato quattro giocatori tra i 15 e 16 anni e tre dirigenti del Real Lecce: un uomo di 49 anni, che ha precedenti penali per associazione per delinquere di stampo mafioso, un cinquantenne e suo figlio, di 24 anni.
A quanto risulta dagli accertamenti degli agenti, al 3' di recupero del secondo tempo sul risultato di 1 a 0 per il Real Lecce, l'arbitro ha concesso un rigore a favore degli ospiti, espellendo contemporaneamente il portiere leccese.
I tre dirigenti, temendo il certo pareggio, sono entrati - secondo gli investigatori - nel terreno di gioco e hanno minacciato e strattonato l'arbitro per indurlo a revocare la decisione. Il direttore di gara, dopo avere constatato che non esistevano i presupposti per continuare la partita, ne ha decretato la sospensione e si è diretto agli spogliatoi, dove è stato raggiunto dai tre dirigenti del Real Lecce e minacciato di morte, se non avesse ripreso la partita per concluderla con il triplice fischio di chiusura.
Per dare man forte ai dirigenti, secondo la Digos, sono accorsi alcuni giocatori del club leccese, che hanno picchiato l'arbitro con calci e pugni. A quel punto, sono giunti gli agenti.
Ai dirigenti e calciatori responsabili degli incidenti saranno notificati provvedimenti di divieto di accesso nei luoghi dove svolgono competizioni sportive, disposti dal questore di Lecce, Giorgio Manari.

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