Domenica 20 Gennaio 2019 | 20:39

Sostegno al triangolo del salotto murgiano

Il distretto produttivo tra Puglia e Basilicata ha bisogno di evolversi, un convegno a Confindustria Bari per fare il punto • Un progetto transnazionale per una rete di supporto • I numeri della crisi che si può superare
BARI - «Il settore manifatturiero è il motore della ricchezza e dello sviluppo per l'Italia ed il Sud». E' con una asserzione di orgoglio che Antonietta Majellaro, presidente della sezione legno di Confindustria Bari ha dato l'avvio ai lavori del convegno «Quale futuro per il settore del mobile imbottito nell'area murgiana: il Change management come sfida ed opportunità».
«La sfida per il futuro è già iniziata - ha sottolineato Majellaro - e la battaglia è vinta da chi innova. Non intendiamo solo agire sulla riduzione dei posti di lavoro, ma con strategie che puntano ai nuovi mercati. Per questo è necessario che le imprese possano crescere, riposizionarsi sul mercato ed innovare i processi produttivi». La presidente lancia quasi fisicamente i temi più scottanti sul tappeto che gli altri relatori riprendono ed ampliano. Per una volta sembrano tutti d'accordo: imprenditori, ricercatori, sindacati, rappresentanti istituzionali usano tutti uno stesso linguaggio e arrivano alla medesima diagnosi, il settore del mobile imbottito ha bisogno di trovare un nuovo slancio e non attraverso sostegni pubblici, ma con un proprio scatto che derivi da nuova consapevolezza.
«Si realizza innovazione se c'è un clima favorevole - spiega nel suo intervento Domenico Pantaleo - segretario generale Cgil Puglia - il fattore essenziale è puntare sulla qualità e valorizzare il contesto culturale del distretto produttivo. Per riuscirci è arrivato il momento di avviare una nuova stagione di relazioni tra impresa e sindacato, anche perché sono le risorse umane le leve strategiche che possono sostenere questo cambiamento».
«Noi imprenditori dobbiamo rialzarci», evidenzia Giuseppe Desantis, presidente sezione legno di Confindustria Matera usando il termine inglese «Hurry up» in conclusione del suo intervento e per dare la sponda al progetto «Change up» oggetto del convegno «il mobile imbottito prodotto nel 'triangolo del salotto' tra la Puglia e la Basilicata è in una fase di crisi congiunturale. I motivi sono vari, ormai sotto gli occhi di tutti, ma si deve reagire, nuovi mercati ci aspettano Cina, India, Russia, non solo come paesi per delocalizzare, ma dove vendere, a patto di saper avviare strategie coerenti».

Durante il convegno a «dare i numeri» della crisi che affligge il triangolo del salotto, ma anche ad evidenziarne le potenzialità è Giovanni Schiuma, professore dell'Università di Basilicata per la facoltà di ingegneria gestionale e che ha svolto una mappatura del sistema economico del mobile imbottito locale. «Il cambiamento è una sfida che serve a ritrovare un posizionamento» sottolinea a conclusione della sua relazione.

«Dopo sei anni di commissariamento straordinario stiamo chiudendo finalmente una legge per dare il giusto sostegno ai distretti produttivi pugliesi», ad affermarlo Sandro Frisullo, vicepresidente della Regione Puglia ed assessore allo sviluppo economico regionale, in chiusura del convegno organizzato da Confindustria Bari, «il ddl che è stato sottoposto a una vasta concertazione sociale, porrà fine alla gestione commissariale e consegnerà i consorzi Asi (Aree Sviluppo Industriale) all'autogoverno del territorio». Il disegno di legge approvato nella prima commissione del consiglio regionale della Puglia andrà all'esame dell'assemblea il prossimo 27 febbraio.
«Le politiche di distretto devono dare un vantaggio alle imprese che si aggregano attorno ad una specializzazione - ha spiegato Frisullo - in questo senso l'intervento istituzionale non deve servire a spargere a pioggia i finanziamenti a disposizione, ma mirare al sostegno delle imprese che meritano che producono qualità e responsabilità. La Regione Puglia ha a disposizione 10 miliardi di euro tra fondi strutturali e fondi Fas (per le aree sottoutilizzate, ndr.), come imprenditori chiedeteci di spendere subito queste risorse e spenderli bene».

Forse si può intravedere qualche spiraglio di crescita: il linguaggio condiviso tra imprenditori, istituzioni, sindacati e mondo della ricerca, evidenzia che si è arrivati a condividere una diagnosi comune, ora si spera che si arrivi a definire un percorso di cura unitario e che permetta lo sviluppo economico, una crescita che per il settore del mobile imbottito a cavallo tra Puglia e Basilicata, significherebbe trainare due regioni. Sarebbe bello, inoltre, che a poter beneficiare di questa cura non siano solo le grandi aziende, ma anche le tantissime piccole e medie, spesso messe da parte o che sono costrette a vivere all'ombra. Infine che il tutto non debba passare sopra il rispetto dell'ambiente (il triangolo del salotto insiste in parte all'interno del Parco dell'Alta Murgia), per non dover tra qualche anno riunirsi per trovare una soluzione a qualche scempio ambientale.

Rita Schena

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