Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 06:26

Brindisino fermato per omicidio imprenditore

Il 35enne Giuseppe Esposito, di Villa Castelli, è accusato d'aver sparato al reggino Salvatore Varone, 44 anni, il cui corpo venne poi ritrovato in un'auto data alle fiamme
TARANTO - Il 35enne Giuseppe Esposito, di Villa Castelli (Brindisi), è stato sottoposto a fermo dagli agenti di polizia del commissariato di Grottaglie (Taranto) in quanto ritenuto l'autore materiale dell'omicidio, compiuto in concorso con altre persone non ancora identificate, dell'imprenditore agricolo Salvatore Varone, di 44 anni, di Melicuccio, frazione di Palmi (Reggio Calabria). L'uomo venne ucciso il 22 novembre scorso nel Comune di Grottaglie dove era solito incontrare grossisti ortofrutticoli.
Varone, con piccoli precedenti penali, si era allontanato dalla sua casa e dalla sua famiglia a bordo della sua Mercedes 270 e non aveva fatto più avere sue notizie. A denunciare la scomparsa dell'uomo era stato suo figlio. Qualche giorno dopo la scomparsa, Salvatore Varone venne trovato carbonizzato nella sua vettura, in contrada Saleto, al confina con Montemesola.
Varone fu ucciso con un colpo di pistola e il suo corpo, trovato nel bagagliaio della Mercedes, fu dato alle fiamme. L'imprenditore agricolo, sposato e padre di tre figli, aveva precedenti penali per reati finanziari ed era titolare insieme con i fratelli di una ditta di trasporto di agrumi che ha filiali in diverse località d'Italia. Non è stato ancora chiarito il movente dell'omicidio che sarebbe comunque legato proprio agli affari che Varone aveva nel Tarantino. Subito dopo la scoperta dell'omicidio la polizia acquisì i tabulati dei telefoni della vittima.

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