Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 06:10

Rigassificatore - «Lng bonifichi»

La conferenza dei servizi ha stabilito che la società che sta costrunedo l'impianto di Brindisi, deve eliminare l'inquinamento della falda prima che le si restituiscano i suoli
BARI - La conferenza dei servizi convocata il 1 febbraio dal Ministero dell'Ambiente per una verifica della situazione dei siti inquinati dell'area di Brindisi, ha esaminato anche gli elaborati della Brindisi LNG in merito a diverse problematiche e in particolare a quelle relative alla caratterizzazione della falda sottostante l'arenile per la costituzione di un passaggio verso l'area in concessione.
Come è noto, la Brindisi LNG aveva chiesto la restituzione dell'area. Il responso della Conferenza dei servizi è per il momento negativo, in quanto la Direzione Qualità della Vita, alla luce delle analisi effettuate sia dalla Società che dall'ARPA e che hanno rivelato il superamento dei valori di concentrazione limite accettabili per quanto riguarda metalli, sostanze inorganiche e composti alifatici clorurati cancerogeni, ha deliberato di subordinare la restituzione dell'area alla adozione da parte della Brindisi LNG di interventi di messa in sicurezza e di presentazione di un progetto di bonifica delle stesse acque di falda. Inoltre la Direzione, prendendo atto del fatto che i valori ARPA risultano decisamente superiori a quelli dell'Azienda e della relazione ARPA con la quale non sono stati valicati i risultati analitici della caratterizzazione, ha imposto alla Società ed all'ARPA la ripetizione delle analisi.
«Vengono così confermate - dichiara l'assessore all'Ecologia Michele Losappio - dalla autorevolezza del ministero le preoccupazioni espresse dalla Regioni, le stesse che ci avevano spinto a chiedere la non restituzione dell'area e la sospensione dei lavori. Cosa che ribadiamo anche in questa occasione».

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