Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 14:39

Archeologia, tavolo di concertazione per l'uomo fossile di Altamura

Si occuperà della sua conservazione e studio. E' stato deciso da un'apposita conferenza di servizi che si è riunita alla Regione Puglia. Lo stesso gruppo di lavoro si occuperà della tutela e della valorizzazione di un'altra scoperta avvenuta nel Barese: il percorso di orme di dinosauri del periodo Cretacico
BARI - L'istituzione di un tavolo di concertazione sulla conservazione e sullo studio dell'uomo fossile di Altamura (Bari) è stato deciso da un'apposita conferenza di servizi che si è riunita oggi alla Regione Puglia. Lo stesso tavolo permanente si occuperà anche della tutela e della valorizzazione culturale e turistica di un'altra scoperta avvenuta ad Altamura, un giacimento paleontologico di orme di dinosauri del periodo Cretacico (80 milioni di anni fa). La conferenza è stata riunita dall'assessore regionale ai beni culturali Domenico Lomelo ed ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell'Università di Bari, del Parco dell'Alta Murgia, del Comune, di Legambiente, del Wwf, dell'Abmc (Archivio Biblioteca di Altamura) e del Comitato cittadino di Altamura che ha lanciato l'allarme sulla tutela delle scoperte. Intervenuti anche il presidente della II Commissione Consiliare regionale, Michele Ventricelli, ed il dirigente dell'assessorato regionale, Francesco Virgilio. La conferenza di servizi si è posta come obiettivi la tutela e la conservazione delle due scoperte, la costituzione della Fondazione dell'Uomo di Altamura e delle Orme dei Dinosauri, la creazione del Museo dell'Uomo presso il Palazzo Baldassarre ad Altamura, la pubblicizzazione e l'apertura al pubblico del sito delle orme di dinosauri. "E' stato un momento particolarmente positivo - ha detto Lomelo - che ha fatto il punto sia sull'Uomo fossile di Altamura che sulle Orme dei Dinosauri. Si è concordato un percorso operativo per i prossimi mesi".
L'uomo di Altamura è stato scoperto nel 1993 ad undici metri di profondità nella grotta di Lamalunga, nelle campagne murgiane. Di datazione ancora incerta, secondo i primi studi avrebbe tratti pre-neanderthaliani ma ciò non è stato ancora validato scientificamente. Il reperto è in perfetto stato di conservazione ma nella grotta è stato segnalato l'inizio di un fenomeno di proliferazione di alghe dovuto alla presenza di luci artificiali collegate alle telecamere che trasmettono le immagini dalla cavità al Centro visite per turisti. La cava delle Orme dei dinosauri, scoperta invece nel 1999, rappresenta secondo i primi studi - ora interrotti - una delle più complete paleosuperfici del mondo dove sono impresse migliaia di impronte di dinosauri erbivori di cui si sono conservate intere "piste" (successioni ordinate di orme).

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