Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 09:58

I bambini punto di non ritorno nella Shoa

Inaugurata a Bari la mostra fotografica e documentaria «Erano solo bambini. Serbi, ebrei, rom nella Auschwitz dei Balcani», sarà aperta sino al 4 febbraio
BARI - «I bambini sono il punto di non ritorno: quando il genocidio investe persone così indifese e non nocive per definizione, vuol dire che l'accecamento è stato totale ed i crimini commessi aspettano ancora di essere adeguatamente puniti». Lo ha detto lo storico Luciano Canfora, dell'Università di Bari, intervenendo questa sera nella Sala Murat di Bari alla conferenza inaugurale della mostra fotografica documentaria «Erano solo bambini. Serbi, ebrei, rom nella Auschwitz dei Balcani», organizzata nell'ambito delle celebrazioni della «Giornata della Memoria».
«La Grecia ed i Paesi dell'ex Jugoslavia hanno - secondo Canfora - ferite ancora aperte con l'Italia che ha manifestato il clerico-fascismo nel suo peggio. C'è un ruolo della Chiesa Cattolica molto grave essendo la Croazia uno Stato ipercattolico e che come tale si offrì come alleato a Mussolini». Secondo Canfora, «questa mostra ha meriti durevoli ed è forse la più importante perchè apre un sipario su una parte meno ricordata della tragedia della seconda guerra mondiale durante la quale il ruolo che l'Italia fascista svolse fu da protagonista e profondamente negativo. Di solito si preferisce non parlarne perchè dovremmo figurare come i meno cattivi tra i cattivi». La mostra, a cura dell'Associazione Most za Beograd in collaborazione con il Museo delle vittime del genocidio di Belgrado, l'assessorato alle Culture Comune di Bari, la Provincia di Bari, il Consolato della Serbia, sarà aperta sino al 4 febbraio.

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