Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 13:31

«Investigatori locali risolveranno il caso Pappalardi»

Se ne dichiara convinto l questore di Bari, Francesco Gratteri, a margine di un incontro con i giornalisti per lo scambio di auguri di fine anno, e alla vigilia del suo trasferimento a Roma dove assumerà la guida della Direzione Centrale Anticrimine
BARI - «L'indagine di Gravina è un'indagine degli investigatori e degli organismi giudiziari locali, la devono risolvere loro e non altri». Se ne dichiara convinto l questore di Bari, Francesco Gratteri, a margine di un incontro con i giornalisti per lo scambio di auguri di fine anno, e alla vigilia del suo trasferimento a Roma dove assumerà la guida della Direzione Centrale Anticrimine. La scomparsa dei fratellini di Gravina di Puglia, dei quali da ormai sette mesi non si sa più nulla, è per Gratteri «un'indagine complessa, e purtroppo resta l'amarezza di non essere riusciti sino ad ora a raggiungere un livello di chiarezza su quello che è accaduto; penso comunque che siano state poste le condizioni dal magistrato e dagli investigatori di un tracciato di verità duratura». Si tratta di un'inchiesta senza fine, con mezze verità e labili indizi che si mescolano ad una situazione familiare difficile tra genitori separati e spesso in forte contrasto tra loro, con violenti scambi di accuse reciproche, di certo c'è che negli ultimi mesi non si sono registrati elementi decisivi nuovi, ma gli investigatori non disperano e sperano che nei prossimi mesi finalmente si possa conoscere la sorte dei due fratellini scomparsi in una calda serata d'estate.

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