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Scazzi, chiusa inchiesta sul fioraio che vide il sequestro

TARANTO - Processo in vista per il fioraio di Avetrana Giovanni Buccolieri, il commerciante che vide Cosima Serrano e Sabrina Misseri rincorrere per strada Sarah Scazzi e poi costringerla a salire sulla loro auto, andando all’appuntamento con la morte, ma, dopo una prima ammissione, ritrattò tutto, finendo nei guai per falsa testimonianza al pubblico ministero
Scazzi, chiusa inchiesta sul fioraio che vide il sequestro
TARANTO - Processo in vista per il fioraio di Avetrana Giovanni Buccolieri, il commerciante che vide Cosima Serrano e Sabrina Misseri rincorrere per strada Sarah Scazzi e poi costringerla a salire sulla loro auto, andando all’appuntamento con la morte, ma, dopo una prima ammissione, ritrattò tutto, finendo nei guai per falsa testimonianza al pubblico ministero.
Il procuratore aggiunto Pietro Argentino e il sostituto Mariano Buccoliero hanno notificato al fioraio l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, atto propedeutico alla richiesta di rinvio a giudizio. La posizione di Buccolieri, al pari di quella del suo amico Michele Galasso, era stata stralciata in attesa della sentenza di primo grado.

Ma cosa ha detto Buccolieri agli inquirenti in prima battuta? «Dopo aver finito il pranzo ho salutato mia moglie ed i bambini e sono andato via. Sono entrato quindi nel mio furgone ed ho percorso diverse vie di Avetrana sino a raggiungere il luogo dove effettuare la consegna commissionatami. In via Umberto I, a circa 3-4 metri dall'incrocio, ho visto l'autovettura "Opel Astra SW", di colore azzurro-grigio, vicino alla quale si trovava Cosima Serrano, che si rivolgeva alla nipote Sarah Scazzi, dicendole con tono minaccioso: "mò ha 'nchianà' intra la macchina", facendo al suo indirizzo un gesto altrettanto perentorio con il braccio e con l'indice della mano rivolto all'indirizzo di Sarah. Ricordo che Sarah, che conoscevo di vista, era molto turbata e con lo testa chinata. Ricordo anche non solo che Cosima era all'esterno dell'auto, che intimava a Sarah quello che ho già detto, ma anche che lo sportello posteriore destro dell'auto di Cosima Serrano era aperto. La macchina era quella di Cosima Serrano perché loaconoscevo. Preciso di avere notato all’interno dell'auto di Cosima, nella parte posteriore una sagoma che si abbassava. Posso dire che la sagoma che ho notato apparteneva ad una persona di sesso femminile e di robusta costituzione. Mentre superavo la macchina di Cosima ho notato che Cosima era ancora all'esterno dell’autovettura e Sarah che invece stava entrando dentro attraverso lo sportello posteriore destro». Testimonianza poi ritrattata perché, disse Buccolieri (difeso dall’avv. Pasquale Lisco), si era trattato di un sogno, sogno al quale gli inquirenti non hanno mai creduto. [Mimmo Mazza]

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