Venerdì 22 Marzo 2019 | 10:54

Il Biancorosso

LA NOTIZIA
Vi ricordate lo steward della Turris?Condannato a cinque anni di Daspo

Vi ricordate lo steward della Turris?
Condannato a cinque anni di Daspo

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariMusica
Sziget Festival: a Bari le selezioni per suonare a Budapest

Sziget Festival: a Bari le selezioni per suonare a Budapest

 
MateraBeni culturali
Matera, il Fai apre le porte dei siti poco fruibili

Matera, il Fai apre le porte dei siti poco fruibili

 
TarantoSerie D
Taranto calcio, revocata penalizzazione: la vetta è a -7

Taranto calcio, revocata penalizzazione: la vetta è a -7

 
LecceL'iniziativa
Salento, ecco i maratoneti spazzini: sport contro gli zozzoni

Salento, ecco i maratoneti spazzini: sport contro gli zozzoni

 
FoggiaL'omicidio
Mattinata, ammazzata a fucilate vicino casa boss del clan Romito

Mattinata, boss clan Romito fucilato vicino casa: forse faida fra rivali

 
PotenzaLa foto
Elezioni Basilicata, bufera su Trerotola: il candidato presidente del c.sinistra tesserato con Msi

Elezioni Basilicata, bufera su Trerotola: il candidato presidente del c.sinistra tesserato con Msi

 
BrindisiNel Brindisino
Trovati 2 escavatori nelle campagne: erano stati rubati a Lecce

Trovati 2 escavatori nelle campagne: erano stati rubati a Lecce

 
BatAnalisi e scenari
Commercio agroalimentare nella Bat: «l’export cresce poco»

Commercio agroalimentare nella Bat: «l’export cresce poco»

 

Tre ragazzi vivono in condizioni pietose tra l'indiffernza

BRINDISI - La soglia di povertà è stata superata da tempo. Tre ragazzi, una coppia formata da un italiano e una irachena e un altro iracheno, vivono da mesi in condizioni di estrema indigenza senza che nessuno muova un dito per aiutarli. «Da quando hanno chiuso il Ferrohotel - spiegano - noi non sappiamo più dove dormire. Abbiamo chiesto anche una sola stanza, ma nessuno ci aiuta» (foto Mario Gioia)
Tre ragazzi vivono in condizioni pietose tra l'indiffernza
BRINDISI - La soglia di povertà è stata superata da tempo. Tre ragazzi, una coppia formata da un italiano e una irachena e un altro iracheno, vivono da mesi in condizioni di estrema indigenza senza che nessuno muova un dito per aiutarli. «Da quando hanno chiuso il Ferrohotel - spiegano - noi non sappiamo più dove dormire. Abbiamo chiesto anche una sola stanza, ma nessuno ci aiuta. Siamo disperati e non sappiamo dove andare». Hanno una loro dignità questi ragazzi. Sebbene non sappiano come lavarsi e nemmeno cosa mangiare, non hanno certo l’aspetto dei barboni.

«Non vogliamo lasciarci andare - dicono, ma la nostra situazione è davvero disperata e saremmo disposti a tutto pur di avere un alloggio, anche soltanto precario» . Certo, un alloggio: quello che manca assolutamente a questi tre ragazzi che dormono alla stazione. Più esattamente tra i ruderi della parte opposto a quella dove partono i treni: quella che si affaccia su via Tor Pisana. In tanti, dai palazzi della zona, avranno certamente notato la loro presenza, ma mai nessuno si è preoccupato di portare loro un pasto caldo o un panino o qualche vestito.

«Ormai siamo abituati all’indifferenza generale - dicono ancora i tre ragazzi -. Non pretendiamo nulla: vorremmo solo avere una casa, anche piccolissima, dove poter dormire e lasciare così la stazione». Anche in stazione, peraltro, non potrebbero stare: rischiano una denuncia per accattonaggio. Ma le forze dell’ordine, per fortuna, tollerano occupandosi di cose ben più importanti di questi tre ragazzi che vivono in una situazione di disperazione ormai da diversi mesi. «Al Comune ci hanno detto che non è compito loro provvedere a risolvere la nostra situazione - concludono i ragazzi -. Anche l’istituto case popolari se ne lava le mani. E noi? Che fine faremo?».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400