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Vertenza Om carrelli ora le trattative sono due

di LEO MAGGIO
MODUGNO (BARI) - Tra i lavoratori della ex Om è tornata la speranza. Il futuro potrebbe chiamarsi Stola- Metec. Un sospiro di sollievo ha accolto il verbale d’accordo sottoscritto a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico, dall’assessore regionale al lavoro, Leo Caroli e dai vertici del gruppo piemontese. Ma c'è anche una seconda idea per il rilancio
Vertenza Om carrelli ora le trattative sono due
di LEO MAGGIO

MODUGNO (BARI) - Tra i lavoratori della ex Om è tornata la speranza. Il futuro potrebbe chiamarsi Stola- Metec. Un sospiro di sollievo ha accolto il verbale d’accordo sottoscritto a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico, dall’assessore regionale al lavoro, Leo Caroli e dai vertici del gruppo piemontese, leader nella componentistica per automotive, fortemente interessati all’acquisizione e al rilancio dello stabilimento barese con nuove produzioni industriali. Niente più carrelli elevatori, dunque, ma componenti per automobili. Un interesse che sarà valutato nei prossimi 120 giorni, durante i quali verrà effettuato lo studio di fattibilità del progetto industriale. In questo periodo, inoltre, si avvieranno i confronti con la Regione Puglia e le organizzazioni sindacali e a settembre verrà sciolta la riserva.

«Certamente siamo ancora scottati per il fallimento delle ultime vicende ma non possiamo nascondere il fatto che siamo tornati a sperare» dice Vito Bottalico, 44 anni, rsu Fiom Cgil - adesso però il percorso è tutto da costruire, restiamo con i piedi per terra e aspettiamo il sì definitivo per la reindustrializzazione del sito ». Se tutto andrà bene il piano industriale potrebbe essere firmato nel prossimo settembre con la riassunzione dei 217 lavoratori attualmente in cassa integrazione sino al 30 giugno prossimo e a rischio mobilità. In questi giorni, le diverse organizzazioni sindacali stanno incontrando i lavoratori per spiegare i termini dell’intesa.
La Om ha ribadito l’impegno a cedere gratuitamente lo stabilimento e l’assessore Caroli si è impegnato a convocare entro fine giugno l’azienda per la verifica dell’accordo. Nel verbale romano, inoltre, viene stabilito l’avvio di un calendario di incontri con le istituzioni locali e il Comune di Modugno per la cessione del fabbricato, con i sindacati per l’inquadramento del personale e con la Regione per le possibilità di cofinanziamento della formazione delle maestranze.

«Questo risultato è frutto dell’accordo sottoscritto in sede regionale il 20 dicembre scorso da Fim, Uilm e da Ugl – dice Nicola Lorusso della Fim Cisl Bari – quando con la rimozione del presidio davanti ai cancelli, l’azienda rimetteva le 29 querele e si affidava ad una società di scouting la ricerca di nuovi imprenditori interessati al sito e al riassorbimento della forza lavoro. Nei prossimi tre mesi la Metec scioglierà le sue riserve - conclude il sindacalista - i suoi progetti incrociano molto quelli della Fiat e il sito di Bari è idoneo ai loro piani perché, insieme a Getrag, Bosh, Magneti Marelli e Graziano Trasmissioni andrebbe ulteriormente ad arricchire il distretto della componentistica auto, molto attivo nella zona industriale barese» .

Dal Comune di Modugno, intanto, interviene il sindaco Nicola Magrone: «Alla riunione di Roma dell’11 giugno scorso il Comune di Modugno non è stato invitato e dunque non vi ha partecipato. Il verbale sottoscritto in quella sede – dice il sindaco - per quanto reso noto, non chiarisce adeguatamente i termini di una eventuale conclusiva intesa tra Ministero, Regione Puglia, OM Carrelli SpA, Gruppo Metec, sindacati. Naturalmente – conclude il sindaco - il Comune di Modugno ha interesse ad una conclusione positiva della vicenda e si pone come interlocutore pubblico del quale si deve tener conto nel prosieguo delle trattative e anche nella individuazione dell’azienda più rassicurante nell’interesse dei lavoratori».

La seconda idea per il rilancio e della Om, infatti, è proprio del sindaco di Modugno. Su questa, però, vige ancora riserbo. Sarebbe una trattativa intessuta unicamente dal primo cittadino e dal suo vice, Emilio Petruzzi. È noto solo che si tratterebbe di una importante azienda di livello europeo e che, a Bari, realizzerebbe prodotti di respiro internazionale.
«La proposta del Comune si è evidentemente incrociata con trattative in corso a Roma col Gruppo Metec» dice Magrone che nei giorni scorsi ha incontrato Caroli per illustrargli il suo piano. I sindacati, invece, non ne sanno ancora niente. « Vorremmo dire la nostra sul progetto presentato dal sindaco Magrone – dice Lorusso della Fim Cisl - i sindacati però non sono stati coinvolti, non ne sappiamo nulla». Dalla segreteria Fiom Cgil interviene anche Saverio Grame gna: «Attendiamo un tavolo in cui conoscere il soggetto industriale, quali i progetti e, soprattutto, se è dotato delle coperture finanziarie che garantiscano la sostenibilità del progetto di rilancio».

Scetticismo tra i lavoratori: «La proposta del sindaco Magrone non la conosciamo - dice Bottalico -, ben venga ma non sappiamo di cosa si tratta, l’abbiamo letta sui giornali». Spiega allora il sindaco Magrone: «Il contributo che il Comune di Modugno ha inteso dare alla soluzione della drammatica vicenda sin dall’agosto 2013 - scrive in una nota il primo cittadino eletto un anno fa - è consistito nella sua disponibilità a rilevare gratuitamente lo stabilimento Om di Bari e nel porlo a disposizione di aziende capaci di garantire il mantenimento della manodopera e disposte a rilevarlo in comodato d’uso gratuito. Dopo un anno di contatti operativi con un’azienda di alto profilo, - prosegue la nota - il 10 giugno scorso abbiamo ritenuto di informare l’Asses - sorato al Lavoro della Regione Puglia e la presidenza dell’area industriale di Modugno dell’intenso dialogo sviluppatosi tra l’Ente locale, la Om Carrelli SpA e l’azienda disposta a rilevare lo stabilimento di Modugno».

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