Giovedì 17 Gennaio 2019 | 01:09

La Puglia ha un cuore di cristallo

Sono 9mila gli infarti che si registrano all'anno nella regione. C'è una inadeguata distribuzione territoriale dei servizi di pronto intervento. Un progetto per migliorare le emergenze
BARI - Novemila infarti ogni anno di cui solo la metà ospedalizzati. Sono questi i dati che pesano sulla Puglia, malgrado la presenza di 30 UTIC omogeneamente distribuite sul territorio. Nella nostra regione sono stati infatti registrati lo scorso anno circa 5.000 casi di ricovero per infarto acuto del miocardio. «Appena il 50% delle persone colpite da infarto arriva in ospedale vivo e in tempo utile per essere sottoposto a un trattamento adeguato» commenta Pasquale Caldarola, presidente regionale dell'Associazione dei cardiologi pugliesi «Inoltre, dei cinquemila pazienti ricoverati ogni anno in Puglia per infarto appena il 9% è sottoposto ad angioplastica primaria, una procedura in grado di riaprire correttamente le coronarie nel 90% dei casi e meno del 10% è sottoposto a trombolisi preospedaliera, trattamento farmacologico in grado di dissolvere il trombo se eseguito precocemente».
In Puglia sono presenti 13 UTIC dotate di un servizio di emodinamica interventistica: 6 a Bari, 2 a Lecce, 2 a Foggia, 1 a Brindisi e 2 a Taranto, ma poco più della metà delle UTIC con emodinamica interventistica è attiva 24 ore su 24 sette giorni su sette. Il numero delle unità coronariche in grado di eseguire procedure interventistiche in sede, è sufficiente (è prevista una struttura con emodinamica ogni 300mila abitanti), mentre è ancora inadeguata la distribuzione territoriale delle stesse, che lascia scoperte alcune aree del nord e sud barese.
«In base alle indicazioni delle più recenti Linee Guida sul trattamento dei pazienti con infarto acuto, ogni anno servirebbero in Puglia oltre 1.500 angioplastiche primarie a fronte delle sole 436 eseguite - rivela Caldarola - Mancano dunque all'appello circa mille interventi l'anno, tenuto conto che i pazienti che traggono benefici sicuri sono i casi più gravi che rappresentano il 25% di tutti i pazienti che si ricoverano per un quadro di infarto acuto.. Quindi è soprattutto in questi casi che occorre intervenire per abbattere i tempi che precedono il ricovero in ospedale, ponendo una diagnosi corretta e provvedendo al trasporto nel centro cardiologico più attrezzato nel minor tempo possibile».

Sulla base di questa realtà nasce un progetto dell'ANMCO Puglia finalizzato a migliorare la gestione dell'emergenza cardiologica nella nostra regione. «Obiettivo del progetto è la creazione di una rete di collegamento tra ospedali dotati di servizi di emodinamica interventistica e ospedali periferici mediante ambulanze medicalizzate in grado di eseguire un 'trasporto intelligente', basato cioè sulla diagnosi e sulla terapia precoce attraverso l'esecuzione e la teletrasmissione dell'elettrocardiogramma, l'uso di defibrillatori automatici e di farmaci trombolitici, in collegamento costante con la centrale del 118 e le Unità Coronariche» illustra Caldarola.

«La creazione di una nuova rete di collegamento - spiega ancora il presidente regionale ANMCO - significa aumentare il numero dei pazienti che giungono vivi in ospedale e garantire a ciascuno l'accesso alle procedure più appropriate e al centro più idoneo al suo trattamento». E' una nuova filosofia di azione che segna il passaggio dal concetto di «ospedale più vicino» a quello di «ospedale più adatto», offrendo a tutti i cittadini un'assistenza ottimale indipendentemente dalla zona di residenza. A tal fine il nuovo programma d'intervento prevede la creazione di servizi di emodinamica operativi 24 ore su 24 in ogni capoluogo di provincia, il potenziamento di quelli già esistenti, la previsione di nuovi servizi in aree non coperte. Oltre ai cardiologi e ai medici dell'emergenza territoriale ospedaliera, al convegno parteciperanno anche Francesco Chiarella, presidente nazionale dell'ANMCO, Antonio Gaglione, Sottosegretario del Ministero della Salute e Alberto Tedesco, Assessore alla Salute della regione Puglia.

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